#

#

martedì 29 dicembre 2015

Ciao 2015, anno di Gloria


Ciao a tutti, oggi voglio andare a briglia sciolta, un po' come succede al cavallo scosso durante il Palio di Siena quando il fantino - che cavalca a pelo - scivola per terra e il cavallo continua la sua corsa, a volte (è successo) vincendo la corsa così cara ai senesi. O forse a briglia sciolta come ogni tanto faceva Tex Willer col suo cavallo Dinamite, quando distrutto dal caldo entrava in un canyon alla ricerca di un'oasi di acqua da bere, e lasciava la briglia sciolta in modo che il suo cavallo trovasse l'oasi sentendo il profumo dell'acqua nell'aria.
    
         
Questa corsa a cavallo nel 2015 ha assunto i toni epici della Leggenda. E noi c'eravamo. Aver vinto nel 2014 la prima Coppa Italia in primavera e poi la Supercoppa in autunno era stato già un qualcosa di straordinario, soprattutto per chi nel corso degli anni aveva vissuto da tifoso le tribolanti vicende dell'era Milia, quando i soldi degli sponsor erano pochi e costruire squadre valide era quasi impossibile. Chiedetelo a Stefano Michelini, il sergente di ferro, che all'inizio del mercato consegnava al presidentissimo avvocato penalista tre fogli: in uno l'elenco dei giocatori utili per un campionato di vertice, in un altro l'elenco dei giocatori utili a un campionato di media classifica, in un ultimo invece una griglia di nomi utile a una salvezza sofferta. E Milia? Metteva quei fogli nel cassetto e decideva lui, all'ultimo momento utile, quando i prezzi dei giocatori scendevano in chiusura di mercato (che allora non era sempre aperto come lo è scandalosamente oggi). Stessa sorte capitò ad altri coach. Ma erano altri tempi.
     
La Dinamo ad inizio 2015 aveva appena stoppato una solida partenza in campionato, arrivava alla Final 8 di Coppa Italia un po' incerottata e con l'innesto di Kadji appena effettuato, eppure come ricordiamo tutti vinse di nuovo, vinse lo stesso. Delirio. Non si poteva essere più contenti. Proprio coach Michelini ai microfoni dell'emittente brindisina che realizzò il migliore servizio sulla kermesse disse: "adesso è Sassari la squadra da battere, lo ha detto il campo". Nessuno gli credette, eppure aveva ragione.
    
E lo Scudetto alla fine ha rappresentato il punto più alto della nostra storia ultra cinquantennale. Non sono andato a nessuna trasferta dei playoff per pura scaramanzia, affidando le mie benedizioni e maledizioni a mio cugino Sergio, il capo storico dell'Alta Marea, "lu presidenti"... così lo prendevamo in giro ai tempi del gruppo (primi anni 90', dieci anni pieni di vita col tamburo in mano).
          
Banco di Sardegna TRIBUTE
"Con il Banco di Sardegna abbiamo stabilito una partnership che è basata sull'avere in comune molti valori: grande attenzione alle famiglie, sensibilità sociale, legame con il territorio e orgoglio del poter unire la Sardegna sotto un'unica bandiera. Ringraziamo il Banco che grazie a questo rapporto basato sulla fedeltà reciproca ci consente di dare stabilità e forza ai programmi della squadra".
Posted by Dinamo Sassari Official on Venerdì 9 ottobre 2015
        


#GigantiAlCuboSassari, 27.06.2015La festa dei Campioni d'Italia
Posted by Dinamo Sassari Official on Martedì 4 agosto 2015
      
Lo Scudetto. Ora vorrei sapere quanti di voi hanno davvero realizzato e capito quanto sia importante quella vittoria e cosa essa significhi per lo sport sardo in generale e sassarese in particolare. Io ancora fatico a realizzarlo. Già, io: cresciuto a pane e CONI (la palestra vicino all'acquedotto e al circolo del tennis) col basket in televisione. Li ricordate quei tempi? I più grandi sì. Da una parte Sergio Tavčar su Telecapodistria a commentare il campionato slavo (coi giovani Kukoc e compagnia a fare scorribande per il campo e attuare la "kukkozia", cioè la gragnola di triple nel linguaggio di Aldo Giordani). Da un'altra parte Franco Lauro e Gianni Decleva alle telecronache RAI del sabato pomeriggio su Raidue (facevano vedere solo il secondo tempo, e la finale dei playoff era in prima serata, Raisport non c'era, quindi la si vedeva in tanti), ma anche alle radiocronache dei secondi tempi alla domenica pomeriggio: sempre e solo per la Seria A, la lontanissima Serie A. E poi dall'altra Dan Peterson nel cuore della notte su Italia 1 con le NBA Finals fra i Celtics (da me detestati sempre alla follia) di Larry Bird e i Lakers (il mio Credo, il mio Assioma). Che tempi! E quanta acqua è passata sotto i ponti.
     
Eppure lo Scudetto è sulle nostre maglie, è davvero sulle nostre maglie. Ho acquistato quella di David Logan, me la devo ancora far autografare; ogni tanto la guardo, e vedo il tricolore della Coppa Italia e dello Scudetto vicino ai Quattro Mori. Ammetto che mi vengono i brividi. E pazienza se le nostre due avventure in Eurolega sono state davvero poca cosa: quel mondo ad oggi è ancora più grande di noi.
    
Siamo alle soglie del 2016 e tante cose sono cambiate. E' cambiata tanto la squadra, è cambiato il coach, così diverso dal precedente. Meo Sacchetti e Marco Calvani: due persone anzitutto serie, due ragazzoni in gamba, con una visione differente del basket e un Amore per il gioco palpabile.
     
       
Grazie Meo per averci portato in Serie A, per averci condotto ai grandi traguardi. Grazie Marco per aver accettato di raccogliere una patata bollente iniziando da subito a lavorare duramente.
    
Quel che verrà è tutto da scrivere. Oggi la Dinamo si sta rimettendo in piedi, è in piena corsa nel gruppo di testa, possiamo guardare all'avvenire con il mirino lucidato a nuovo. Già... pare che la fame di vittorie sia tornata a mordere lo stomaco del pubblico al palazzetto, e l'assuefazione alle precedenti vittorie si sta affievolendo. E' quella fame di vittorie che ci deve spingere a tifare di più. Fra pochi giorni si vola al Forum di Assago ad affrontare la capolista Olimpia. Poche settimane fa abbiamo sbattuto il muso contro Jerome Dyson, ora dobbiamo affrontare Rakim Sanders. Come non mi ha fatto male vedere Jerome in maglia gialla poche settimane fa, non mi farà male vedere Rakim in maglia rossa. L'ultima volta che ho avuto il magone è stato in quel freddo dicembre in cui Drake Diener è venuto con la sua Reggio a casa nostra. 
     
A proposito di Drake... anche lui come Travis e altri giocatori storici ha accettato l'invito della società di girare un breve filmato di auguri per le festività di questi giorni. I video sono tutti nel profilo ufficiale della Dinamo su facebook, però i loro due li voglio mettere anche qui. Mi avrebbe fatto piacere vedere anche Meo nella stessa veste, ma non credo sia stato invitato a farlo.
   
#1 Merry Christmas
#1Christmas is coming...Un augurio molto speciale per tutti voi!Da parte di chi?
Posted by Dinamo Sassari Official on Mercoledì 23 dicembre 2015
      
#13 Merry Christmas
#13Last but not least... ManDrake!
Posted by Dinamo Sassari Official on Venerdì 25 dicembre 2015

E allora grazie a tutti voi che seguite il Blog, che avete urlato per le schiacciate di Lawal, che avete gioito e sofferto per tutto questo fantastico anno con tutti i nostri eroi. Scolpite bene nella memoria ogni ricordo: è oro colato.

Un pensiero speciale va a Manuel Vanuzzo, Jack Devecchi, Brian Sacchetti, Matteo Formenti e Massimo Chessa. Senza togliere niente al valore degli altri. GRAZIE! Menzione d'onore infine a Roberto Sanna e Andrea Sini.
       
#ForzaDinamo


SPAZIO COMMENTI:




9 commenti:

  1. Scolpito nella memoria, negli archivi digitali, nelle maglie di Logan e nel DVD celebrativo. Aggiungiamoci anche tutti, e sottolineo tutti, i tuoi articoli, i tuoi racconti e resoconti. Ormai appuntamento fisso dopo la partita.
    Pronti a scrivere il 2016.
    Buon anno!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Articolo"?
      No, semplice post di un blog.
      Gli Articoli, quelli veri con un capo, un cropo e una coda, li scrivono i giornalisti sopra citati, loro sono davvero bravi, evocativi e corretti.
      Io sono visionario e monello, e a volte troppo diretto.
      Ma sono solo un blogger, niente di più :D

      Elimina
    2. Tutto ciò che è scritto su questo blog, commenti compresi, è di un livello altissimo, inimitabile, inarrivabile ed insostituibile. E chi non è d'accordo è... continuate voi!! :-)

      Elimina
  2. AaaaaaaaH!!!
    Noi siamo fatti così: abbiamo il triccolore cucito sul petto!!
    Io ringrazio anche Geronimo Dayson, Edward Sosa e Rakeem Sanders, e anche Jeff Brooks etutti ma proprio tutti gli eroi della stagione finita col triplette.
    Non dimentichiamo le accuse prima di Banchi e poi di Menetti sugli arbitri, tutte completamente prive del foindamento, l'espulsione di Hackett che lancia di tutto in campo contro gli arbitri, ancora un po' e rimane nudo, e Gentile che fa vedere il triccolore sul suo petto per gasare i suoi tifosi. E' stato più bello scucirlo a lui di dosso per metterlo addosso a noi!
    Si deve ricordare tutto: il bello e il brutto. Dayson e Sanders in panchina quando stavano facendo l'ascamo, Sosa fuori rosa (fa rima!!) perchè si era comportato male con Meo Sacchetti, la fcaile squalifica di Lawal prima della finalissima per aiutare REggio Emilia, gli arbitri a Milano non avevano capito che se Lawal stava festeggiando facendo rumore era perchè a milano ce li hanno insultati e minacciati.
    "uccidete questi bastardi" era il coro del forum a milano.
    E' stato più bello vincere tutto, contro tutte queste cose, e anche con un po di fortuna, che non guasta mai, ma quando in una stagione vinci tutto, tutti i tre trofei che ci sono allora sei il più forte e gli altri ti devono usare il loro rispetto, quello che troppo spesso ci sputano a faccia.
    Forza DINAMO e buon anno Nuovo a tutti, pieno di vittorie e gioie sportive, per la Dinamo e per la Torres!!!!

    RispondiElimina
  3. Non so se avremo più l'opportunità di rivivere questo anno cestistico che si chiude con la vittoria su Pistoia e prima ancora Reggiana, perché da una parte ci sono le brutte voci sull'addio di Sardara, parole sue, e perché fra poco risaliranno in serie A squadre storiche come la nuova Fortitudo Bologna, la nuova Mens Sana Siena, la nuova Benetton Treviso, tutte fallite per problemi economici dovuti a gestioni societarie tremende (per Siena è in corso un processo, ma nessuno ci racconta più niente), queste società sposteranno l'attenzione degli arbitri su questioni di blasone, cosa che già succede purtroppo, da sempre.
    Però bisogna guardare al domani più prossimo e più lontano con interesse ed impegno: se noi tifose e tifosi continueremo a sottoscrivere gli abbonamenti e a comprare i biglietti, la Dinamo avrà la sua buona base economica per costruire le squadre. Speriamo anche che gli sponsor restino sempre al nostri fianco e che ne accorrano di nuovi.
    Una cosa è certa: noi ci saremo.
    Ma tu Sardara ci sarai o mollerai tutto?
    Pensaci bene: il palllone non è tuo, è di tutti e se qualcuno ti critica tu accettalo, e continua a lavorare.
    Mandare a quel paese tutto solo per qualche legittimo fischio è davvero infantile, ha ragione l'avv. Agostinangelo Marras con quella lettera apparsa sulla Nuova Sardegna un mese fa. E' vero anche che troppe persone hanno scritto cose abominevoli sulla piattaforma Facebook, ma basta non andarci e si vive più tranquilli, per me almeno è così, da più di un anno e non ne sento assolutamente la mancanza.
    Buon 2016 a tutte le tifose DONNE della Dinamo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie e auguri anche a te. A Sassari le tifose donne sono tantissime, e questo rende la vita da tifosa molto più intrigante :)
      Mi unisco agli auguri, possa il 2016 portare tanta gioia nelle vostre vite.

      Elimina
  4. Poca Eurolega e solo le cose belle: giusta scelta.
    Auguri buon anno nuovo a tutti i dinamici e dinamisti!

    RispondiElimina