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venerdì 18 dicembre 2015

EL#10. La decima sconfitta. 54-86 in Germania

E' finita, meno male. La squadra che era stata costruita per essere più attrezzata del passato e superare il primo turno dell'Eurolega stabilisce il record negativo 0-10 che sommato all'1-9 della scorsa stagione ci fa ridere dietro da tanta gente. Ma non è un problema: sapevamo che per le nostre casse l'impegno era eccessivamente oneroso e poi come sappiamo si è sbagliata campagna acquisti in avvio di stagione.
          
Joe: mettetegli un vero centro a fianco, per favore
 
Sappiamo chi ha chiesto la testa di mezza squadra in estate e chi ha costruito l'attuale roster. Un roster invero non male sulla carta, ma con diffusi problemi di personalità (Haynes, Eyenga) e con alcuni giocatori perennemente rotti. Su questo secondo aspetto mi voglio soffermare. Varnado: abbiamo visto sin dalla prima palla a due della prima amichevole estiva che le gambe di Jarvis sono al 20% del potenziale che lo stesso giocatore esprimeva quando era giovane e giocava a Pistoia e Roma, e non sono neanche passati tutti questi anni. Varnado al massimo ha 20' nelle gambe, quando sta bene, e unisce a questa pericolosa caratteristica una propensione al fallo stupido che sta pesando forse troppo. Poi Petway: partito benino in prestagione, si è spento alla distanza giocando molte partite inguardabili; la cura Calvani pareva avergli giovato (come è successo con Varnado) ma ora anche lui è ai box. Non mi pare di vederlo zoppicare, a essere malignamente sincero. Vedremo. Logan invece ha dei seri problemi a un ginocchio: ogni tre giorni circa gli infilano un tubicino per drenare il liquido che gli si forma dentro. Beh, a conti fatti e tenendo conto che Marconato è pure lui fermo con Pellegrino in lenta ripresa... c'è da sbattersi la testa al muro. Ma sul Logan ci metterei la mano sul fuoco, sempre.
       


      
Sono sincero con voi: uno dei primi due io lo cambierei. Alexander da 4 rende mille volte meglio che da 5, quindi sarei per un centro di quelli grossi davvero. Pazienza se costui dovesse avere pochi punti nelle mani: mi basta che prenda rimbalzi (in questa voce anche quando stava bene Varnado è stato a dir poco imbarazzante...), faccia massa nel pitturato. Coi lunghi atletici si corrono troppi rischi. 
        
E' il tempo di un innesto? Io penso di sì. E' notizia di oggi che anche Pesaro e Varese (con Kangur) si sono rinforzate, come aveva già fatto corposamente Cantù, Avellino eccetera. Ora tocca a noi. Un lungo vero. Dai.
         
        

           
Parliamo di ieri. Con tre assenti nel quintetto non si poteva aspirare a niente. Il trentello è arrivato e ci sta tranquillamente. L'unica cosa interessante della sconfitta a Bamberga (lo scriviamo in italiano, và) è rappresentata dai 15' abbondanti concessi dal nostro coach a Pellegrino. Di Francesco ho apprezzato che non ha saltato come una molla a nessuna finta dei lunghi avversari: Alexander guardi e impari. Ma Pellegrino non può certo spaccare il mondo: giovane, in recupero da un brutto infortuno... io sono per tenerlo e vedere come andrà, anche l'anno prossimo.
        
Altra cosa che mi è piaciuta ieri: Calvani nei time-out. Anche se si sapeva che sarebbe arrivata una sconfitta, coach Marco ha dato il massimo impegno con cambi di difese, rotazioni col bilancino e soprattutto durante gli stessi time-out Calvani ha usato un linguaggio super colorito per dare la sveglia ai suoi: a volte parlare a muso duro, alla Michelini, fa bene a chi sta giocando a muso basso. Io stesso farei così al posto del coach.
      
Via dall'Eurolega, come ci aspettavamo, e pazienza. Non credo per qualche eone rivivremo questo spettacolo, pensiamo a noi stessi. Arriva un girone di Eurocup dove l'unica avversaria da temere davvero è il Galatasaray. Tutti eravamo in attesa del Zaragoza e di Drake Diener, e invece il morbo di Chron ha presentato il conto al nostro MVP. La notizia circolava già da qualche giorno, e la montagna di affetto che traborda dai socials è davvero un bel leggere, e ci uniamo agli auguri di pronta guarigione.
         
         
Take care of yourself, Drake!

#ForzaDinamo


SPAZIO COMMENTI:



4 commenti:

  1. In questi giorni ho fatto riflessioni molto simili alle tue, e mi riferisco precisamente alle condizioni di salute dei nostri giocatori infortunati.
    Varnado ora come ora va bene come cambio di un pivot vero, lascia sempre l'amaro in bocca pensando a che bel giocatore ERA fino a venire qui a Sassari. E' come se gli avessero sostituito le gambe con quelle di un cinquantenne (con tutto il rispetto per i cinquantenni). Mio padre che più di sessant'anni se la cava meglio quando gioca a calcetto, e non sto scherzando.
    Petway alla fine cosa ha? Si è capito? Ma anche quando si trova in buone condizioni di salute come può essere utile alla Dinamo?
    L'ala alta e il centro titolari sono due palle al piede: sono sempre mezzo infortunati e quando sembra che stiano bene sono più deleteri agli equilibri del gioco dinamista che altro.
    Ci riteniamo fortunati ad avere quel bel ragazzo che è Joe Alexsander, però il suo atteggiamento ed educazione tecnica-cestistica in difesa sono indecorose a questi livelli. Ora siamo tutti costretti a sperare che Pellegrino riesca a fare qualcosa, perché Denis Marconato anche lui è infortunato e perché Brian Sacchetti chissà quanto può reggere giocando sotto canestro.
    Non mi è mai ma proprio mai piaciuto come questa dirigenza, e qui punto il dito su Pasquini che ha assecondato (come è giusto che fosse) le scelte dell'ex allenatore, abbia potuto costruire squadre così leggere nel gioco sotto canestro.
    Può andare bene una volta, perché acchiappi uno Shane Lawal che pochi tenevano sotto controllo, ma poi basta.
    Il trend nelle squadre del nostro campionato, come lo era già in Europa, è ormai consolidato nell'impostare un solido muro sotto canestro. Tranne noi, noi "siamo coperti"... sì, coperti di ridicolo quando chiunque banchetta a rimbalzo.
    La differenza sta nell'utilizzo di Kenny Kadji fra l'anno scorso a Sassari e in questo anno a Brindisi. Sacchetti lo metteva in campo nel ruolo di centro, solo perché era alto 211cm, e in quel ruolo Kadji aveva pochi tiri, prendeva tante botte e spariva facilmente dal gioco. A Brindisi Buchi lo usa come ala alta, il suo ruolo naturale, dove spesso fa la differenza. Ma come ha fatto Sacchetti a non accorgersi di questa cosa? Mi spiegate come ha fatto? Certamente quando arriveranno i playoffs con tutte le botte che voleranno sotto canestro Kadji ne risentirà, però sta giocando meglio, perché è nel suo ruolo.
    Io provo forte ammirazione per Calvani: che ha ereditato una squadra costruita con SI' una idea precisa (che condivido poco) ma che è stata portata avanti con i giocatori sbagliati. E ora Calvani sta tappando alcune falle del gioco, almeno in difesa.
    Se il ciclo di Sacchetti era finito a giugno, Calvani andava firmato prima: si sarebbe costruita una squadra più equilibrata, più solida sotto canestro, e qualche vittoria in più in Europa la si sarebbe fatta.
    La vedo grigia per il turno di Eurocup, e credo che se non verrà fatto qualche innesto, con tutti i giocatori rotti che abbiamo arriveremo distrutti al finale di stagione, rischiando una clamorosa eliminazione dalla griglia dei playoffs.
    Scusate la franchezza e l'amarezza.

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    1. Anche io la penso più o meno come te e come leggo sopra.
      Io pensandoci bene mi son ricordato che nel reparto lunghi Sardara-Pasquini hanno SEMPRE pescato male qualcuno in sede di mercato estivo e poi da dicembre in avanti hanno dovuto sempre mettere mano al portafogli.
      Va bene che Shane Lawal era un campione, ma Todic e Cusin se ne scapparono, e Jeff Brooks messo in campo da numero 4 non rendeva poi bene. Ma è stato così anche negli anni precedenti.
      Buoni acquisti fra gli esterni, buoni colpi fra i lunghi.
      Spero che da quest'anno imparino a cercarli meglio.
      Jahuan Johnson a Cantù, oggi Kangur a Varese... quelli buoni si stanno accasando dappertutto. Noi andiamo avanti fingendo che sotto le plancie sia tutto apposto. Ok.

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    2. un anno sbagliato può capitare, ma l'importante è restare in serie A
      paradossalmente preferisco che non si arrivi neppure fra le qualificate a Eurocup o Eurochallenge, così la prossima stagione anche noi giochiamo solo una volta alla settimana e non abbiamo problemi di facili infortuni.

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