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domenica 13 dicembre 2015

Su la testa, Dinamo! Vittoria a Caserta 86-70


Terza partita con squadra di bassa classifica e terza squillante vittoria per i nostri colori sociali. Se c'è una cosa che cura il morale nel basket questa è la vittoria, e stasera essa è arrivata con una prestazione convincente non scevra di sbavature. Poco conta. I due punti sono nostri e restiamo attaccati al treno delle prime, con Brindisi e Venezia stavolta dietro.
     
La truppa a rapporto da Calvani: tutto sotto controllo oggi (Dinamo Off. pic)
     
Prima di parlare della partita mi voglio fermare un attimo per sfogliare l'album dei ricordi. La Juve Caserta è l'altra squadra del Sud Italia che può vantare uno Scudetto nel proprio palmarés. Correva l'anno 1991 e una banda di giovani pirati stupì l'Italia col proprio basket tutto cuore accompagnato da una tecnica sopraffina. La RAI qualche tempo fa ha raccontato l'epica stagione della banda Marcelletti. La formula dei play-off in quegli anni era davvero strana: agli stessi accedevano le prime 10 della regular season del massimo campionato, più le prime due della Serie A2. I più giovani ora strabuzzeranno gli occhi, ma è così: le prime due della seconda categoria accedevano ai play-off! Tutte le gare al meglio delle 3 partite, eccezion fatta per la Finalissima al meglio delle 5.

Caserta arrivò seconda alle spalle della favorita Olimpia Milano. Entrambe superarono il primo turno senza giocare (la formula a 12 squadre premiava così le prime 4), e la Phonola Caserta nei Quarti superò non senza difficoltà la Scavolini Pesaro (2-1 con una brutta sconfitta in gara2). In semifinale un altro sofferto 2-1 (stavolta con la Knorr Bologna, sponda Virtus) e infine la Finale con gli acerrimi "nemici" milanesi. Era una serie piena di significati: i "vecchi" di Milano che avevano stravinto tutto (Antonello Riva, Riccardo Pittis e tutti gli altri, con Mike D'Antoni in panchina prima di volare in America a fare il coach nella NBA) contro una banda di giovani: Dell'Agnello, Esposito, "Nandokan" Gentile e anche quel Longobardi che anni dopo approdò alla Dinamo SASSARI (ma questa è un'altra storia).
      
La serie finale fu tiratissima e arrivò immancabilmente a gara 5, che Caserta affrontò con Vincenzino Esposito infortunato in apertura del secondo tempo (ah, erano 2 tempi da 20' l'uno, che ricordi!)... diciamo che cadendo male per terra si maciullò un ginocchio. Caserta vinse 97-88, e fu il primo Scudetto al di sotto del Tevere. L'altro lo conosciamo, perché è nostro. Qualche link per rivivere quei momenti.
  
        
  
LINK ALLA PARTITA INTEGRALE
    
Ah, per chiudere: sentite cosa dice Esposito coricato in barella dietro il canestro quando si avvicina Franco Lauro!
      
                 
              
Ah, in quella serie io tifai Caserta. Ora che ci penso... al Palamaggiò ci vidi anche un concerto, nove anni fa: Bruce Springsteen con una folk-rock band da antologia. Il concerto si sarebbe dovuto svolgere alla Reggia di Caserta, ma il "ministro" Veltroni si oppose con sdegno e il carrozzone fu spostato quasi all'ultimo momento. Che ricordi... il Palamaggiò è in aperta campagna e per arrivarci devi percorrere una strada che ricorda tanto la nostra vecchia Buddi Buddi (prima dei lavori). Ebbi la fortuna di arrivarci in macchina con alcuni amici, e ricordo che la maggior parte del pubblico percorse quei chilometri a piedi, nell'erba al lato della strada (ottobre, c'era già freddo la sera) come vaganti in cerca della Terra Promessa. Per fortuna eravamo in macchina: dopo l'acquazzone al concerto di Perugia (che era all'aperto) non mi andava proprio di correre incontro a una polmonite. Ricordo che entrammo in parterre all'apertura dei cancelli cantando cori dinamisti con la schiena bucata dai raggi laser degli occhi del servizio d'ordine di casa. Questo qualche anno dopo la serie play-off in serie B. Ah... uno di quelli che suonarono il tamburo dietro la panchina ospite dopo le casse sparate a palla dietro la nostra a Caserta beh, ehm... è il sottoscritto - chi ricorda quella partita? vi metto anche la foto.   
        

Ehm... si era ragazzi, eh!
           
Il Palamaggiò è una struttura fatiscente e fredda rispetto al nostro Palace, che pure ha le sue pezze. Ma anche quella è un'altra storia.
                  
        
    
Ma torniamo alla nostra vittoria di ieri sera, sperando che questa digressione sia stata di vostro gradimento. 
      
La partita dunque. Due assenti per parte, assetti dei quintetti tutti da inventare. Calvani ha giocato i minuti finale con Brian Sacchetti ed Eyenga come "lunghi". Roba da far sudare freddo, con Petway e Marconato fuori, Varnado messo fuori partita da una botta degli avversari, Alexander bravo in attacco ma inguardabile in difesa, e Pellegrino che più di tanto non poteva fare. Ma quel quintetto bassissimo aveva il compito di gestire il largo vantaggio accumulato in precedenza (+22) e alla fine è andata bene. 
   
Brava la squadra a far girare la palla con maggiore pazienza e raziocinio rispetto a domenica scorsa (l'avversario però era ben diverso) e sono stati tanti i tiri aperti mandati a segno. Nel primo tempo dall'arco i nostri ragazzi hanno firmato un 80% tondo (8 su 10) da far tremare le gambe a chiunque. Poi si è trattato di gestire il tutto, con Logan tenuto forse un po' troppo a lungo in panca. Qualche patema d'animo, ma fa niente. I due punti servivano e sono arrivati.
       
La Dinamo ha trovato punti quasi da tutti, ma tolte le triple è in difesa che - Alexander a parte che difende solo per la stoppata - si sono messi i mattoncini giusti: l'emblema di questo giusto atteggiamento sono stati due flottaggi con recupero di Lollo d'Ercole, il quale però non è stato il solo ad alzare il volume nella nostra metà campo. 
          
Il Professore anche oggi ha guidato l'allungo (Nuova Sardegna photo)
      
Vediamo qualche statistica allora. Anzitutto la valutazione complessiva: 91-78, e per buona parte della partita il divario è stato ben più ampio. Spiccano soprattutto il 57.1% nel tiro da Tre punti e il 100% (con soli 8 tiri) dalla lunetta, in una partita in cui gli arbitri hanno fischiato pochissimo (e male, a carico di entrambe le squadre). Meno 1 a rimbalzo: 35-36 e ci sta viste le assenze; meno 4 negli assist: 11-15... qui però c'è da tirare le orecchie a chi sedeva al tavolo del referto al Palamaggiò, credo siano stati molti di più, come anche le stoppate (Alexander ne ha tirate 3 e non una). Vabbé. 
         
BOXSCORE
VIDEO HIGHLIGHTS
    
Ehm... Brian ha catturato 10 rimbalzi! Logan-Haynes hanno scritto 11 su 17 da tre punti! E... basta così. Leggevo dei 5 punti in 4' di Varnado (ma ZERO rimbalzi) e Jarvis poi è uscito dalla partita: speriamo non si blocchi anche lui se no buonanotte! A proposito di lunghi, mentre scrivo queste righe ho Luca Campani (gioca a Varese) in televisione: davvero bravo, ogni anno aggiunge qualcosa. Un pensierino... facciamolo, ok? O magari no... se recuperiamo tutti i lunghi forse sotto canestro si risolverà qualcosa.
      

 

        
Prossimo stop a Torino, dove Jerome Dyson sta già facendo pentole e coperchi (per due sconfitte consecutive dei suoi). Sarà emozionante incontrarlo da avversario.
         
#ForzaDinamo


SPAZIO COMMENTI:




6 commenti:

  1. La partita è stata in discesa perché sono entrate tutte quelle triple: 5 centri su 5 tentativi nel solo primoquarto. Mi viene da dire che sono stati buoni tiri, costruiti bene dalla squadra.
    Fuori casa sentono meno pressione. Se i fischi li senti fuori casa ti danno stimolo, se li senti a casa ti bloccano pisocologicamente.
    A me la partita è piciuta tanto, e sono particolarmente soddisfatta perché con l'ennesima assenza di Petway la situazione sotto canestro era di assoluta emergenza.
    Riguardo a Pellegrino, ho letto ieri sera che la Dinamo lo ha tesserato per il Campionato soltanto in settimana, ecco perchè prima non giocava mai. Ora è tutto più chiaro, e spesso noi tifosi parliamo della Dinamo senza sapere come stanno esattamente le cose.
    Ieri sera ho visto la partita di Pistoia: ua squadra che gioca bene ma la ritengo alla portata dei nostri, mentre Reggio Emilia, vista a pranzo, mi sembra fuori dalla nostra portata, anche senza Kaukenas. Ma spero che il campo mi smentisca.
    Molto carina la parentesi dello scudetto casertano. Io ero molto piccola ai tempi ma guardavo già la pallacanestro in tv con papà e mamma. Credo che guarderò quella partita e ti ringrazio per averla scovata nell'archivio immenso di YouTube.
    Sulla musica di cui parli... io sono per il pop, ma mi ha colpito quanto scrivi sul palazzetto dello sport di Caserta. A Sassari siamo fortunati che sia così facilmente accessibile e che tutto lì attorno sia organizzato così bene dalla società. L'unica pecca sono i parcheggi, ma lì la colpa non è di Sardara o soci.
    Diamo tranquillità e sostegno alla Dinamo, facciamo ritornare il grande tifo al Palazzetto!!!!

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  2. Se non ricordo male questa è stata la prima partita giocata alle 18:15 in campionato.
    Davanti al televisore mi sono sentito come un pesce fuor d'acqua.
    Due punti molto importanti in ottica Final Eight di Coppa Italia, ma anche perché si rimane attaccati al treno affollatissimo delle prime.
    Sparatoria senza prigionieri: ecco la partita di ieri. Qualcuno ha scritto che per vincere la partita la Dinamo si sarebbe comportata come all'epoca Meo... niente di più sbagliato. Tu spesso scrivi bene la differenza fra tiri "presi" e tiri "costruiti", e ieri la partita è stata il paradigma di questa seconda definizione.
    Sono colpito perché due squadre che hanno vinto qui siano dietro in classifica: Venezia e Brindisi sono forti, giocano bene, ma stanno rendendo peggio di noi nel complessivo. Questo aumenta i rimpianti per le prime dieci partite della stagione.
    E pazienza.
    Ora si va a Torino, a trovare Jerome. Bella sfida!!!!

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  3. Bel post, bravo. Soprattutto per i ricordi.
    Ho letto da altra parte che Varnado è stato lasciato fuori per il riacutizzarsi di un vecchio, ma non tanto, dolore muscolare.
    Ora bisogna ragionarci su, e spero che lo faccia anche la dirigenza:
    Varnbado prende pochissimi rimbalzi, tiene il campo pochi minuti, è sempre rotto e fa troppi falli. E' l'unico centro.
    Ce ne vuole un altro, perché Marconato è sempre rotto pure lui, non giocando mai, e perché Pellegrino è stato un anno fermo e quindi è ancora da recuperare.
    E allora via Petway e dentro uno ALTO, GROSSO, che giochi centro e magari qualche minuto da ala alta.
    Non possiamo più pagare dazio a rimbalzo.
    Ieri la squadra ha giocato con Eyenga e Sacchetti come lunghi. Meno male che eravamo avanti di tanti punti, ma può andar bene una volta.
    Poi basta.
    Andiamo nel mercato e prendiamo un lungo, ADESSO.
    ADESSO

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  4. SI'!!!!
    Bei ricordi: la serie di playoff contro la Juve Caserta!!
    Al palamaggiò in gara 2 avevano portato l'amplificazione del palasport fin dietro la panchina della dinamo, e alla gara 3 tambueri e trombette apparirono magicamente dietro la panchina bainconera.
    Mi ricordo bene di Damiano Faggiano, che in gara 1 a Sassari sbagliò i due tiri liberi della vittoria. Ricordate?
    Mi hanno segnalato questo blogg e lascio il commento volentierissimamente!
    Forza Dinamo ORA E SEMPRE e chi non tifa è.... lascio vuoto riempite come volete.
    Siamo secondi in classifica e va tutto bene, tranne la situazione nel reparto deu lunghi. Vogliamo tutti un nuovo giocatore ruvido sotto canestro. Ogni anno abbiamo fatto un buon innesti in corsa: rifacciamolo dai presidente facci anche questanno il regalo di Natale!!!!!

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  5. penso che nel 1991 fosse fisiologico tifare Juve Caserta, squadra rivelazione del sud, così come ho tifato Roma, quella di Sbarra, Gilardi, Polesello, Solfrini, Franco Picozzi,ecc. Quella che vinse la coppa Korac e prima ancora la coppa campioni!. Per principio, io tifo sempre il sud. Sulla base dello stesso ragionamento molta gente in Italia ha preso in simpatia la Dinamo nel recente passato.
    quanto alla partita, si aspetta che la Dinamo risolva "il problema palaserradimigni".
    per i lunghi, si attende la definizione del problema Petway, tenuto a riposo "cautelativo" in panchina (in realtà non ha nulla).
    per i parcheggi infine, ce ne sono tanti anche lungo via Carlo Felice, zona nuove costruzioni, basta lasciare l'auto lì e passare a piedi nei vialetti pedonali che conducono in via Pietro Nenni giusto a fianco alla club house. trucco semplice che sta funzionando e alcuni conoscono . ciao :)

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  6. Poco sulla partita ma spazio ai ricordi.
    Forse è giusto così perché della vittoria c'è poco da analizzare: Dinamo molto più forte, dterminata e organizzata, forse il punto debole è la testa, ma chi lo può dire.
    Mi ricordo di quella serie playoff contro la Juve Caserta, molte critiche per i rumori dietro la panchina dinamista e altrettante per i tamburi e le trombette a gas dietro quella casertana nella partita decisiva al palaserradimigni.
    Avevo quasi rimosso Faggiano, ma ora ricordo che qualche anno prima lui aveva vestito la casacca biancoverde (oggi biancoblu). Bei ricordi.
    Torino ha inserito Frank Vitucci alla consolle di comando.
    Vitucci è un ottimo allenatore, bisogna vedere se adesso la Manital girerà oppure no.
    Di sicuro questo cambiamento può dare linfa e verve ai giocatori piemontesi: brutta cosa per noi. Con noi pare aver funzionato.
    Dyson ci sta aspettando, è innegabile: la sua non-conferma secondo me gli pesa tanto dopo le vittorie dell'anno scorso. Io lo temo molto.
    La cosa che mi preoccupa di più però, scusatemi, è il ginocchio di Logan: a leggere la Nuova Sardegna e l'Unione Sarda, ieri Logan non doveva giocare, ogni tre giorni gli infilano un tubicino nel ginocchio per far defluire del siero. Brutta cosa per noi.
    Se sta male lui ci manca una parte considerevole di potenziale, in tutto: punti, leadership, creazione di gioco, difesa.
    Mamma mia, forza David.

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