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lunedì 15 maggio 2017

Dal Rugby al Wrestling, serie compromessa? 68-74 (0-2)

C'era una volta un gioco, uno sport. C'era una volta il Basket, con le sue regole e le sue partite. Chi dice che i playoff sono un campionato a parte ha ragione. Chi dice che essi sono anche uno sport a parte... ha ragione lo stesso. La serie fra Trento e SASSARI pare ormai compromessa, segnata indelebilmente dal marchio "quest'anno non andate avanti". Ma la Dinamo ieri poteva fare un pochino meglio e non l'ha fatto, pur giocando una buona partita.

Trevor c'è

Quel marchio con le regole del basket poco ha a che fare, e porta in sé un messaggio chiaro: se un giorno ci dovremo giocare alla 30° giornata la permanenza in serie A verremo spinti con la testa sott'acqua e fatti retrocedere senza pietà, senza che si possa fare niente in campo, giocando anche la migliore partita possibile.

"We hit hard", recitavano ieri alcune magliette viste addosso a trentini nelle tribune. Qualcun altro aveva nella sua maglietta una scritta con l'inchiostro "simpatico", quello al limone: "allowed". La storia della partita (eufemismo) di ieri sta tanto qui (ma non solo). Ed è un peccato, ma i fatti sono fatti. Che dobbiamo fare allora, sposare la linea "politically correct" della società, che non alza la voce contro queste cose come invece in passato facevano i Milia e i Mele, o diciamo le cose come stanno? Già, perché è facile: basta guardare. Poi se per i puristi, gli esteti, i moralisti queste sono "chiacchiere da bar" e chi fa notare queste cose "non lascia un buon messaggio ai propri figli", allora pazienza. Andate a chinare la testa altrove: chi ci prende a pesci in faccia gradisce questo, se a voi piace... fate pure. Scusate ma noi queste belle cose le facciamo notare, anche perché erano in diretta nazionale. Nel secondo tempo di ieri dopo la gragnuola di triple che hanno portato la DINAMO sopra di 7 punti e in grande fiducia verso un finale luminoso che avrebbe portato a una vittoria meritata, il basket è cambiato, e dal rugby di gara1 è diventato wrestling. Le avvisaglie si erano già viste prima, ma almeno l'arbitraggio era stato equanime, fra falli ben divisi e tiri liberi equilibrati: 9 per parte nella prima frazione. Poi cambia tutto. Ma già dal primo tempo qualcosa era stato messo in chiaro, e il compitino è stato portato a termine nel secondo. Le cose più evidenti della partita? Lydeka e Lawal vengono agganciati da dietro e colpiti alla spalla e al braccio che non tira, e invece dell'antisportivo la palla cambia padrone; Rok viene sgambettato con allungo della gamba (anche sollevata), finisce faccia a terra ma è solo un semplice fallo. Mentre dall'altra parte Bell evita un canestro facile di Sutton colpendo con vigoria il pallone e una mnima porzione di mano che tira, esso va fuori, risultato: stesso metro? ridiamo. Fallo a Bell (che ci potrebbe anche stare), solo che il fallo è antisportivo (possiamo accettare anche questo, anzi no: perché dall'altra era stato visto diversamente). Ma non è finita, nella stessa azione Bell viene spinto a terra e Sutton gli si butta sopra - dopo che David è caduto - e gli allunga due gomitate in faccia. Fallo? macché. Espulsione? ridiamo assieme. Allora Bell si alza e si fa avanti, e l'arbitro che fa? Lo guarda con fare minaccioso, Bell! Sutton se ne va tutto contento. Contento anche perché almeno cinque o sei sue proteste talmente plateali che sembravano il teatro napoletano di periferia vengono lasciate passare per cosa buona e giusta, quando in gara1 il fallo tecnico era stato affibbiato (se non ricordo male a Craft). E Pasquini? Si permette di protestare e viene minacciato di fallo tecnico, lui! Fantastica poi nel secondo tempo la precisione chirurgica con cui quando un trentino arriva al quarto fallo, immediatamente veniva messo in franchigia e poteva pestare allegramente senza vedersi fatto accomodare in panca col quinto. Una precisione che non aveva neanche Giotto quando dipinse il cerchio perfetto (dilettante!).

Questi sono gli episodi salienti che hanno una cinica bastonata sulla testa a contorno: Trento nel secondo tempo viene mandata in lunetta 11 volte, e in due occasioni il nostro difensore aveva le mani larghe (non spingeva, non colpiva) e le gambe ben ferme; la Dinamo invece si vede concessa l'enorme quantità di 4 tiri liberi (ce li baciamo), quando i contatti diventano una mattanza di bassa lega.  Il basket è diventato questo. Vi piace? Le scelte degli arbitri sono queste. Vi piacciono?

Cari arbitri, cara FIP, quindi è questo quello che volete. Non siamo sorpresi. Se vi fa piacere possiamo anche non scendere in campo martedì, domani. Tanto non fa differenza, giusto? La vera domanda è: PERCHE'?


Italiani sotto tono. Forza Capitano!

Eppure... botte da orbi a parte e lasciapassare alla tonnara annessi, Sassari se pure ha giocato meglio di gara1 nel finale ha fatto alcune scelte di tiro che non mi sono piaciute, affrettando le conclusioni. Si è disunita, gli input dalla panchina non sono stati quelli corretti. Consideriamo poi una cosa, attenti: esce Lacey per tre falli e la squadra cala di botto. Pasquini ha parlato di ritmo perso quando Trevor l'ha dovuto togliere. Non sono d'accordo: Trevor più che ritmo stava assicurando punti in situazioni di isolamento, perché il gioco corale latitava.

La serie ormai è compromessa. Teoricamente dallo 0-2 si può risalire, ma nei fatti è durissima. E non lo dico per sfiducia in un gruppo che ieri si è abbastanza ritrovato, o per sfiducia in un coach che qualche accorgimento tattico lo ha fatto (unica grande pecca nella zona: dietro, ai lati) e tanto di più non può fare, lo dico anzitutto per la totale sfiducia che tutto quello che ci è stato tolto in massa OGGETTIVAMENTE non ci verrà restituito (se non in misura minore, per fare contenti i fessi), ma anche perché la nostra squadra non sta giocando davvero bene come potrebbe, basterebbe fare questo e le botte passerebbero in secondo piano. Non è solo una questione di botte prese, botte date, e fischi arbitrali discutibili. Questa serie non va avanti, a meno che non succeda un miracolo. Essere migliori di otto avversari in campo è impresa quasi impossibile, ma è ancora più difficile spuntarla considerando che Trento ha una forza mentale e una organizzazione superiore alle nostre, Buscaglia docet. Le immagini parlano da sole, riguardatevi le partite. E' tutto là. Botte ma anche gioco non pienamente all'altezza. Tutto si muove nell'equilibrio di questi due fattori. Possiamo accettare gara1, dove Trento ha sì pestato ma ha anche giocato meglio e quindi ha vinto con merito, ma questa gara2 è più difficile da buttare giù, perché si poteva vincere. I nostri errori ci sono. Dobbiamo giocare ancora meglio.

Vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno? Proviamo. Ieri si è ritrovato un po' di tiro da fuori, si è vinta nuovamente la battaglia a rimbalzo, limitando a 7 i rimbalzi offensivi di Trento, si sono fatte spaziature più ampie nella circolazione della palla allargando e ribaltando sugli angoli, si è attaccato meglio nel pick and roll, e quando Trento era a zona nel lato dietro col giocatore più basso si è servita la palla in post. Tutte cose buone. Attacchiamoci a queste.

Dei singoli che si può dire? La scelta di schierare Carter al posto di Lighty a mio giudizio è stata corretta: Josh ha tiro, David no, e ieri serviva quello. Bene Bell e Lacey; bene Lydeka che sotto canestro ha quasi fatto il vuoto ma non è andato in lunetta neanche una volta dopo aver fatto il pieno di ogni tipo di botta (il vero scandalo forse sta qui); male Lawal; bene Dusko ma solo in avvicinamento a canestro (hey Mastro, lasciale perdere le triple, adesso non le hai); sulla sufficienza gli altri, italiani esclusi (-3 D'Ercole, -5 Devecchi, 0 Sacchetti - parliamo di valutazione eh, perché i punti complessivi sono 2, amen). Sul coach non ho poi tanto da lamentarmi: ha fatto alcuni correttivi necessari, anche se non ha brillato. Ma Buscaglia gli è ancora superiore, si è visto anche ieri. Tanti piccoli dettagli hanno partorito (assieme all'arbitraggio il 66-85 finale nella valutazione complessiva. Una cosa bisogna rimarcare, come detto sopra: alla fine nella totale sfiducia derivante anche dai non fischi degli arbitri, i nostri ragazzi hanno fatto alcune scelte di gioco discutibili, affrettando le conclusioni al tiro invece di ragionare. Ci sta, erano stanchi e non venivano tutelati dalla terna come si stava vedendo dall'altra parte, però qualcosa in più la si poteva fare. E anche questo ha fatto la differenza.
Ora si passa al martedì di fuoco. Ieri mattina mentre la maggior parte di voi era al mare o in giro a vedere i fiori noi si era al lavoro per la prossima coreografia. Ho raggiunto la truppa dell'Orgoglio Biancoblu e sotto il sole abbiamo lavorato per voi. Già, VOI: domani fate tifo o andate in abito a fare passerella? Nel primo caso siete ben accolti, nel secondo andate pure al cinema, non abbiamo bisogno di voi.


   
Commenti? Rimettiamo il voto del nostro MVP. Poi sotto lo spazio è aperto. Astenersi moralisti e capi chini.













#ForzaDinamo

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22 commenti:

  1. Avevo chiesto una reazione vigorosa, e c'è stata. Il primo tempo sembrava, era, sulla falsa riga del primo di gara 1. Nel terzo, invece, è venuta fuori quella carica, quell'unica possibile carica, che ci poteva dare scossone e partita. E' stato così, con Lacey che ha ingranato la marcia sua preferita (ma sua, hai perfettamente ragione), Bell che gli è stato dietro con le triple ed inizialmente Rok con due consecutive. Lì è cambiato qualcosa, agli occhi di uno spettatore di basket distratto poteva sembrare la tipica addormentata generale della Dinamo che smette di segnare e contestualmente concede due tiri agli avversari che poi ne fanno altri due etc... Agli occhi di chi, invece, guarda anche altrove si è visto chiaramente che la partita si era trasformata in un incontro di rugby con regole inventate sul campo. Era già dura da prima, ma con la Dinamo avanti non poteva continuare ad andare liscia (nella sua scorretezza, dico). Così se prima non si fischiava, si è cominciato a fischiare male, a permettere che Sutton inveisse contro i tre arbitri e gli altri quattordici venti, che in difesa Lydeka e Lawal potessero essere privati dell'uso di un braccio di modo che con l'altro dovessero liberarsi...quindi fallo. Per poi arrivare alla tecnica da arte marziale di Sutton su Bell. Mi aspettavo un "non ti muovere son of a b..." ed il poliziesco era completato. Ovviamente sgridano Bell, perchè il ragazzino stava reagendo e non si fa, altrimenti i bambini di casa ti imitano. Meglio rimanere a terra ed aspettare che lo sceriffo finisca la perquisizione corporale.
    Purtroppo l'abbiamo subita tutto l'anno questa cosa, in questa sede l'abbiamo rimarcata più volte ma continuiamo ad essere additati come complottisti o vittimisti. Sottolineo che a questo giro perfino i cronisti Rai e Sky (milano/Capo d'rolando) han dovuto ammettere che la metrica arbitrale è quantomeno difficile da interpetrare. Parliamo di metrica, ovvero se proprio la vuoi fare falla per tutti. Se la Dinamo non fosse andata avanti di punteggio sarebbe andata liscia (nei loro piani), ma la Dinamo era avanti ed in pieno controllo di partita. Quindi, contromisure.
    Domani è martedì, giorno di gara tre e ci sarà da tifare per la nostra squadra. Sarà un tifo che volgerà prevalentemente a far stare male gli avversari. Non è mai un bel tifo quello che ti porta a "fargliela vedere". Come te mi aspetto che si scelga di "restituirci" qualcosa che ci porti a gara 4, così ci stiamo zitti. Ma poi, in gara 4? E se ci fosse la gara 5?
    A domani.
    p.s.: mi spiace non parlare dei singoli, del ritorno di Lacey, del secondo tempo di Dusko, della disabitudine alla tripla di Brian, del tutto sommato buon impatto di Carter o del sottotono di Rok, o della zona difensiva nel secondo tempo ma quando vedo cose che vanno contro lo sport di squadra, contro quello spirito sportivo che partite come quella di ieri soffocano, non ci riesco a parlare dei singoli.
    Forza Dinamo.

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  2. sarà pu vero che la dinamo ha giocato meglio, ma la scelta degli arbitri di privilegiare la squadra di casa è stata chiarissima.
    tu resti nell'equilibrio del gioco non preftto della dinamo e dei colpi di boxe di trento, ma se la dinamo non è stata perfetta come sarebbe piaciuto anco a me è perchè non ha avuto la concreta possibilità di farlo.
    sapere che puoi pestare sodo in difesa tanto non chiamano fallo quasi mai e sopra tutto non chiamano fallo quando stai tirando, a te che sei in difesa dona una energia tremenda, ma a te che sei in attacco ti taglia le gambe.
    la sconfitta di ieri non è tanto nel pur bravo Buscaglia e negli errori decisivi della dinamo sui possessi conclusivi, sta tutta al cento per cento in come gli arbitri hanno gestito i falli.
    io ho giocato a pallacanestro e due cose le dico.
    uno, quando mi chiamavano fallo alzavo la mano, invece squadre come reggio Emilia e Trento fanno delle scene che ai miei tempi venivano immediatamente seguite dal fallo tecnico, la ramanzina a me giocatore, poi la ramanzina al mio allenatore, e infine l'ultima ramanzina del mio allenatore a me perchè avevo sbagliato.
    oggi invece no, allegria.
    due, io non ho mai avutro arbitraggi così smaccatamente contro, ho avuto arbitri poco preparati, nelle minors è facile, ma sono bravi ragazzi, brava gente, qui in serie A invece dato che ovviamente la preparazione tecnica degli arbitri è superiore, vedere queste cose fa sentire una puzza di bruciato irrespirabile.
    hai detto una cosa giusta: la serie contro Trento è compromessa, questo perchè dopo il lasciapassare dei falli se domani sera ci sarà qualche chiamata appena più punitiva i giocatori di Trento faranno benissimo a protestare: ma come, non ci fsichiavate fallo e ora sì? ecco perchè è compromessa.
    la Dinamo non ce la farà a essere più forte di Trento e dell'arbitraggio assieme, ce la fai solo se sei il caska di Mosca, con la diofferenza che gli arbitri si guardano eben dal fare cose a danno di quel potentato economico.
    cio nonostante, noi tifosi, noi brave persone, abbiamo un dovere: tifare per spingere la squadra verso l'impossibile, certi che la lotta sarà impari, è già impari.
    chiudo con una nota su Sardara e le proteste.
    io mi auguro che in sedi diverse da quelle più visibili (socialnetworks, tv, giornali et cetera) il nostro presidente parli con chi di dovere per chiedere spiegazione di queste cose che vediamo.
    ma penso che non farà niente, lui sta attuando un comportamento più relaxed possibile perchè ha capito meglio di me, di te, meglio di noi, che la lotta sarebbe un massacro a nostro danno, il presidente della federazione pallacanestro è stato appena confermato, come quello del CONI, e quindi tutte queste cose non cambieranno.
    il basket è malato, per le strutture, vecchie antiquate che cadono a pezzi, per il movimento giocatori, non vengono più fuori giocatori davvero bravi perchè l'insegnamento del basket non cresce, è fermo al medioevo, e gli arbitri preparati o no, chi piàù chi meno lo è, dal punto di vista personale-umano sono quelli che vediamo, e non cambierà.
    ho visto la replica di olimpia-orlandina, quello che è stato fatto a Drake e compagni è ben peggio di quello che è stato fatto a noi.
    non dico che le partite vengono decise a tavolino, però chi è sgradito si vede bene, perchè viene fatto capire bene.
    è un brutto mondo quello del basket, malato agonizzante e senza speranze per un futuro migliore.
    teniamoci stretta la serie A, parliamo, combattiamo, i nostri limiti sono sono intrinsechi, arrivano da fuori.

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  3. ci hanno tolto la vittoria di mano

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  4. avresti dovuto scrieve di nuovo quello che avevi scritto per garauno, ci dovevamo allineare di più al pesta-pesta.
    pasquini pessimo nella gestione dei cambi

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. Non sono mai stato un purista del gioco.
    Quindi accetto il gioco duro nelle post-seasons.
    Qui siamo oltre ma il vero problema sta nella scarsa attitudine della squadra ad adattarsi a questo metro arbitrale.
    Altra pecca: Trento sale sempre a colpire e anticipare, e allora se giochiamo il "corna" e salgono i lunghi... perché non far finta di uscire per ricevere il passaggio sui lati di guardia o ala piccola con immediato taglio baskdoor? con l'area sguarnita andremmo a nozze.
    La DINAMO sta sbagliando perché sta leggendo male le difese di Trento e perchè non si sta adattando bene al metro arbitrale.

    Ora giochiamo in casa noi: picchiamo come fabbri, con tanto di mazza ferrata e vediamo come va a finire.
    L'episodio di Sutton che colpisce al volto David Bell mi ha fatto infuriare oltre ogni misura. L'arbitro era lì davanti e ha visto perfettamente il fallo di Bell, la doppia gomitata in faccia che gli ha dato Sutton quando gli si è buttato sopra.
    L'arbitro HA SCELTO di dare a Bell l'antisportivo e HA SCELTO di non fare niente per Sutton. E CE LO AVEVA DAVANTI AGLI OCCHI.
    E' stata una scelta consapevole, arbitraria e totalmente fuori dallo sport.
    Era dai tempi della prima A2 che non si assisteva a queste sceneggiate incredibili degli arbitri: mi ricordo di Dawkins che quando venne qua con Torino prese a cazzotti in faccia Porto e Mossali, e i falli erano tutti a carico loro, non di Dawkins, ricordo anche che in una occasione Porto disse "no" davanti al fischio a suo carico e si beccò il fallo tecnico.
    E' successa la stessa cosa? Più o meno.

    Questa serie sta mostrando anche quello che tu stai dicendo a buone parole: il nostro coach non è coach da alti livelli, se vogliamo puntare in alto c'è altro da scegliere.
    Io spero che lo capisca lui per primo, e si faccia da parte, ammettendo per una volta almeno, una sola, che è inadeguato al basket di alto livello.
    Allenatori bravi ce n'è in giro.

    Sul portare Sutton qui a Sassari, lo scrivevi tu avantieri, è rimbalzato su Sportando. Ma davvero vogliamo un giocatore così scorretto in squadra?
    E ancora: possibile che dobbiamo portare qui solo giocatori che ci fanno il XXX invece di guardarci in giro per bene?

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    1. sì, niente Sutton a Sassari, c'è di meglio in giro: umanamente e tecnicamente

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  7. Ho trovato biglietto in prima fila, quasi, per domani sera.
    Mi dedicherò al colloquio con gli arbitri.
    E farò il mio consueto tifo per sostenere i nostri colori.
    Ehi, blogger: Sardara Stefano non dirà niente per gli arbitri, fidati, ha troppa paura. Non è questione di stile.
    Noi possiamo giocare meglio, ci vuole fluidità, ieri quando c'è stata li stavamo umiliando.
    Facciamolo domani, e vittoria sarà.
    BASTA BUONISMI.

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  8. Ho appena letto il giornale e mi trovo d'accordo con la Nuova e con te in merito agli arbitri e alla rissa perenne in campo.
    Ma i giocatori hanno detto la stessa cosa tua: adeguarsi a questo metro e picchiare.
    Strano però che il terzo fallo di Lacey e gli ultimi falli di Tau e Brian siano stati sanzionati su contattini da piccole moschine, non certo il pestaggio da nonnismo in caserma di Trento.
    Poi avete ragione a dire che la Dinamo poteva fare meglio ma.......avete presente il pugile suonato che all'ultimo round non ce la fa manco a stare in piedi?
    Ecco, tutto detto.

    Ricordiamoci questi nomi:
    Enrico SABETTA - Gianluca SARDELLA - Mark BARTOLI

    E l'anno prossimo costruiamo una squadra di tagliagole, chi gioca i playoff ha bisogno solo di questo, non delle regole del BASKET.
    Questo è il messaggio della Federazione Italiana Pallacanestro, così stanno lavorando gli arbitri. Picchiamo.

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  9. Non ci sto a questo discorso che siamo le vittime sacrificali. No, non mi piace per niente. Si sa che nei playoff, da sempre, cambia il metro arbitrale. Quindi niente scuse per favore; in una serie al meglio delle 5, chi ne vince 3 passa ed è il più bravo, punto e basta! Abbiate almeno rispetto per un ottima squadra come Trento che, con soli sette giocatori (Lechtaler non lo conto) ci sta per il momento battendo con merito. Se poi noi saremo così bravi da vincerne 3 allora sarà solo per nostro merito. Infine la teoria del complotto è una sciocchezza. L'autore del blog dovrebbe anche provare quello che scrive, diversamente sono solo ed esclusivamente sue opinioni non confermate da alcun fatto concreto. Si prevede clima di tensione domani sera in un palazzetto che non sarà sold-out: è QUESTO il vero problema, altro che arbitri (presunti) contro...

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    1. Non capisco chi abbia mancato di rispetto a Trento, della quale - botte a parte - si stanno mettendo in evidenza il miglior gioco e ogrnizzazione, come si era già sottolineato che stanno giocando in sette.
      Quello che scrivo, come penso anche gli altri, sta in quello che si vede, qui si commenta questo.
      Tensione al palazzetto domani? per il tifo, e basta.
      E a proposiuto di opinioni, sì sono solo opinioni: poi basta guardare le partite. Non credo sia difficile.

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  10. Troppe giustificazioni per una prestazione orribile!!!!... Non è con questo mordente che si affrontano i play-off"!¡...SVEGLIA E VOGLIA!!!

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    1. Proprio la voglia non manca, a questi ragazzi.
      E non li sto giustificando, posso solo farlo per Tau che ha sempre questa febbre che non passa mai, o Trevor per i problemi alla mano.
      Ma niente di più.
      La prestazione di ieri la giudico tutt'altro che orribile.
      Hanno giocato molto meglio rispetto alla prima partita, ma hanno sì commesso vari errori.
      A meno che per te non basti che la vittoria per giudicare positivamente una prestazione, in tal caso ti dico che ho criticato tante volte (soprattutto ai tempi di Meo) le prestazioni della Dinamo anche quando vinceva, perché troppo spesso il gioco latitava e si sparacchiava allegramente puntando tutto sulle percentuali.
      :-)

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  11. Immaginiamo la stessa partita a maglie invertite: la Dinamo che vince con pochi giocatori (alla fine carichi di falli) e molta, molta energia contro una squadra assai più attrezzata. Già vedo i titoli, anche in questo blog: “Eroica Dinamo: orgoglio e attributi!”, o roba simile. E tutti a spiegare che siamo stati bravi a calarci nello spirito dei play-off, a sfruttare la nostra fisicità e ad adeguarci al metro arbitrale, etc. etc. Bisogna sempre considerare la prospettiva dalla quale si guarda alle cose, altrimenti si è tifosi e mai sportivi.
    Forse è necessario mangiare un po’ di polvere e iniziare un esame serio di ciò che non è andato in questa stagione: i limiti di un allenatore che solo alla Dinamo – chissà perché? – poteva venire in mente di chiamare (ma era proprio il caso di incardinarlo in fretta e furia sino al 2020?) e i limiti di una squadra costruita male e rattoppata in corsa, insieme a una scarsa capacità della società di fare autocritica e imparare dagli errori, stanno portando il conto, prima o poi doveva accadere.
    Detto questo, viste le premesse, quest’anno abbiamo ottenuto ottimi risultati (in primis la Coppa Italia), grazie anche a una certa mediocrità nel livello delle competizioni in cui abbiamo giocato: sperare in qualche miracolo è ancora lecito, ma un tantino di realismo aiuterebbe a non gridare al gombloddo.
    Per quello che ho visto quest’anno, Trento ci è avanti una spanna e meriterebbe il passaggio del turno, punto e basta.

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    1. Taddé!!!
      Stai esagerando, lo dico senza astio eh ;-)
      La mia prospettiva è sempre la stessa, infatti quando siamo stati favoriti dalle terne l'ho scritto.
      La questione dei contatti per me si valuta in entrambe le dimensioni. Esempio: su come difendeva Sanders (quando ne aveva voglia) appoggiandosi addosso all'avversario, ricordo che scrissi più di una volta che era fallo, anche quando non gli veniva sanzionato.
      Tifoso e non sportivo, poi.
      Io sono tifoso, come tutti qui, poi sulla sportività pensala come vuoi.
      Ho offerto da bere a più di un tifoso avversario in tanti anni, e spesso riconosco i meriti degli altri (per esempio anche in questi due ultimi post, solo che vi ricordate solo la parte che non vi piace, quando mi ciritcate - cosa legittima), e quando una squadra avversaria fa una bella azione applaudo sempre al palazzetto, e mi becco le occhiatacce dei miei vicini di posto.
      Qui scrivo quello che vedo ;-)
      Dal "forse è necessario...ecc" del tuo commento in avanti siamo d'accordo, le cose che hai aggiunto sono state mie da tempo, per alcuni aspetti già dall'inizio della preparazione.
      Al gombloddo gridano certi babbei che credono politicamente o meno a tutto quello che passano certi scaltri siti online, non certo il sottoscritto.
      Infine: Trento sta meritando di vincere la serie, e domani credo che vincerà: ha inerzia e un coach migliore del nsotro, oltre che una attitudine all'adeguarsi in corsa che noi ci sogniamo. Ma sulle botte e tutto il resto non retrocedo di un millimetro, se poi leggi qualche giornale non sono l'unico a pensarla così, anche nella Dinamo (mi sa che non sono sportivi anche loro, giusto?).
      Trento sta meritando, esattamente come Reggio Emilia avrebbe meritato appena più di noi la vittoria dello scudetto nel 2015, giusto perché aveva più di noi un sistema di gioco e un allenatore, invece di una brava persona con pochi schemi e che si metteva nelle mani dei giocatori, di grande talento per nostra fortuna in quell'annata magica.
      Non esageriamo eh.

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    2. Taddeo, ciò che hanno scritto tutti sono cose opinabili, a parte i fatti. Quello che scrivi tu diventa non-opinabile nel momento in cui chiudi con un "punto e basta." Stai tirando le conclusioni su di una stagione che ancora non si è conclusa. Se stanotte sarà conclusa da domani le tireremo tutti ed ognuno farà le sue valutazioni. E poi, perdonami, ancora rivangare Reggio Emilia 2015? Non è poi così sottile la differenza fra chi è più forte e chi "è stato" più forte. Se fosse così, che li giochiamo a fare i play off di quest'anno? Forse hai trovato qualcuno in tutto l'universo che sostenga che MIlano non SIA la più forte? E' la più forte, ma per portarsi a casa anche questo scudetto DOVRA' ESSERE la più forte. Questo vale per il 2015, per ieri, avant'ieri e riguarderà anche oggi e domani.
      Sugli arbitri, vedi che anche dopo gara 2 di ieri Reggio, Pistoia e Venezia hanno di che dire sul metro arbitrale.

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  13. @story teller. Ti invito a leggere meglio, laddove parli di mie conclusioni che io vorrei non opinabili. Ho scritto infatti: "sperare in qualche miracolo è ancora lecito", nel senso che Trento la terza partita la deve ancora vincere. Poi ho aggiunto: "Per quello che ho visto quest'anno...": cioè, ciò che è stato. Quello che sarà, sarà, spero anzi che d'ora in avanti saremo noi i più forti, ma non ho soverchie speranze. "Punto e basta" significa soltanto che non ritengo ci sia altro da aggiungere, non farei eccessiva attività esegetica.
    Quanto agli arbitri, penso che siano al livello del nostro campionato: mediocri (ma mediocri erga omnes).

    @Skywalkeretc. Siamo a casa tua: se dici che ho esagerato, ti chiedo scusa, non era personale.

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    1. :-) una larga parte delle cose che hai scritto la troverai nel post conclusivo a commento della stagione, perché la pensiamo molto ma molto di più allo stesso modo di quanto sta apparendo ora.
      Ti aspetto per le riflessioni conclusive, spero non domani quando scriverò il post sulla partita di stasera. :-)

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  14. non permetteremo a Trento di picchiare in quel modo, a casa nostra.
    NOT IN MY HOUSE...questo era il motto che negli anni scorsi ha sempre
    funzionato. Iniziamo ad adeguare il nostro tifo e la nostra difesa...
    il resto lo dovranno fare i 10 in campo !
    Dai tutti ! Non si molla mai neppure di un centimetro.
    Alè Dinamo

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  15. Non volevo commentare la questione arbitraggi, però dopo aver letto i giornali, alcune testate online in merito alle parole dei nostri giocatori e dell'allenatore, e infine dopo aver sentito le dichiarazioni del coach a Videolina, ora dico la mia.
    In questi quarti di finale di platoff si stanno lamentando in tanti degli arbitri, vedi Aradori dopo la sconfitta di ieri, o anche Esposito che è stato pure espulso per proteste e squalificato per una partita, con ammenda riparatoria di 3.000euro.
    Sulla Dinamo e le partite a Trento c'è da dire che il trattamento è stato impari: perché una cosa è concedere un gioco duro ad ENTRAMBE le squadre, e allora va bene, anche se non gradisco, altra cosa invece è concedere il gioco duro prevalentemente a UNA SOLA squadra.
    Questo è quanto successo in gara 2.
    La cosa più incredibile è che se lo vai a dire in giro ti dicono di non cercare scuse alla Dinamo. Miè successo ieri mattina al bar.
    E chi le cerca?
    E' altrettanto vero che Trento sta giocando un basket migliore e che la Dinamo non ci riesce poi tanto, ma se sin dall'inizio al nostro capitano vengono sanzionati tre falli di cui due inesistenti, e alla squadra di casa su contatti molto più duri non si dice niente, allora questo non è un arbitraggio equilibrato, anzi tutt'altro.
    Qualcuno ha fatto la conta dei falli per dire che c'è stata parità di trattamento.
    Ma stiamo scherzando?
    Chi ha giocato a pallacanestro (io sì, per due anni tanto tempo fa, poi la gamba ha fatto crack) sa bene che le cifre nella pallacanestro dicono poco.
    Un non fischio sa pesare molto di più di un fischio sbagliato, e questo è il punto saliente dello scandalo della seconda partita.
    Io penso che tu stia spingendo la cosa appena oltre però, lasciando intendere che è una scelta precisa. Spiegami allora.

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    1. Sig.ra Passino la risposta sta in quello che si vede, io commento quello, poi metto in fila gli eventi e vedo che sono tanti, allora le domande me le faccio e poi le lascio intendere.

      La Dinamo dei cugini Diener con la "faccia pulita" (parole di Superbasket di un paio di anni fa) era simpatica e non vinceva. Quindi piaceva.
      Tolto il primo anno in serie A con le tragiche direzioni di gara nelle due sconfitte consecutive casalinghe con Bologna sponda Virtus e la Benetton Treviso, le due partite che occasionarono il "mi sono rottoe le b...e di arbitri così, noi abbiamo guadagnato sul campo il diritto di giocare alla pari con tutte le squadre, non ce lo devono togliere", parole dell'allora GM Pinuccio Mele, sembrava che le cose andassero bene.
      Poi sono peggiorate nella storica sfida con Cantù dei quarti di Finale, e si sono appesantite dopo i quattro trofei, con la punizione della scosra stagione a Pesaro in prima linea: i nostri lunghi già con 3 falli a testa nel primo quarto, e il secondo tempo coi nani in campo perché i lunghi erano fuori per 5 falli da presto.
      Altri fatti? Quelli di questa gara2.

      Se lei ha giocato allora sa LEGGERE bene cosa sono i contatti lasciati passare troppo da una parte e non dall'altra. Sa cosa significa trovare fiducia o perderla per quelle scelte di direzione di gara.
      E quando si mettono in fila tutte queste cose uno le domande se le fa.

      Se sembra che sto spingendo oltre allora devo ridimensionare il mio modo di scrivere, e pazienza.
      Penso che lo farò, tanto non serve a molto puntare il dito sulle cose brutte del basket.

      Pensi a questo: su twitter ha straparlato male di me uno che con lo stesso nick su sportando scrive cose allucinanti. Mi è venuto a fare la morale su quello che scrivo una persona che ha chiamato il buon ROk: Sterkovic, Cesso, che ha apostrofato Sardara e Pasquini in modo anche più pesante, come hanno fatto altri utenti. E questa persona - che pare abbia tre anni più di me, quindi è vicino alla soglia del 50 - da una parte ingiuria giocatori e staff societario, da un'altra parte va a fare la morale a chi, come me, non ha mai mancato di rispetto a nessuno in questo blog.

      Poi è un classico di chi non usa tutta la testa quello di appuntarsi al dito le due-tre cose scomode che scrivo io qui, lasciando passare oltre tutto il resto.
      E' da quando incontriamo Trento, due o tre anni, che tesso le lodi di Buscaglia, scrivo sempre che Trento ha un gioco migliore del nostro, migliore di quello di Meo ieri, migliore di quello di Federico oggi. Esattamente come lo scrivevo di Menetti e Reggio, di Sacripanti e Avellino.
      Solo che certa gente è furba, o crede di eserlo, o magari è solo pigra, e viene a farmi un xxxx così per due o tre cose, o si affida a facebook per lanciare sterco sul sottoscritto nei gruppi, qualcuno che fa così (poca gente) c'è anche là, e ho qualche amico che mi manda gli screenshot di tutto ciò.
      Che ci posso fare signora?

      Scusi lo sfogo.

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