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lunedì 8 maggio 2017

Harakiri biancoblu, Caserta vince 70-77

Epilogo amaro di regular season, se amaro si può considerare un 5° posto che alcuni mesi fa per noi era un miraggio. La DINAMO butta al vento il rush incredibile di questa primavera e regala a Caserta una vittoria per la sua classifica inutile, se non per l'onore, ma regala anche a Trento un 4° posto insperato. A completare la festa dell'Aquila arriva il più grave suicidio sportivo di Reggio Emilia, che alza bandiera bianca al cospetto di Cremona, già retrocessa.

Se non torna lui è dura.


Non sono andato in Club House a (non) vedere la partita (lo feci una volta, risultato: gente in piedi ad urlare - hey, non ti sentono, sono in tv - e coprire lo schermo) quindi mi sono dovuto accontentare di una radiocronaca casalinga che tutto non ha detto ma è stata ben brava ad evidenziare le mirabolanti imprese di uno dei tre arbitri, quello che ha messo fuori partita prima due nostri giocatori, poi due loro. Nel guazzabuglio di parole biascicate e urla beluine son riuscito a seguirla meglio guardando il live-score online.

Ingiudicabile con precisione quindi quasi tutto, pertanto mi affido ad alcuni spunti soltanto. I due coach hanno usato frequentemente la zona, con Dell'Agnello che ne ha cambiate diverse. Si è tirato tantissimo dall'arco, segno che almeno per noi il gioco corale latitava. Poi, per carità: 12 su 30 è un 40% che ci può anche stare, ma è mancato altro, è mancato tanto. Quei due giocatori bastonati in avvio erano Bell e Savanovic: per entrambi due falli consecutivi in pochi istanti di gioco, e gli è stato impossibile affrontare il resto della partita come avrebbero dovuto. Bell ha chiuso con 0 punti e -3 di valutazione, Mastro Dusko invece con 1 punto e -6. Agghiacciante. Non sono bastati i 20 punti di Rok, con 7 rimbalzi e 6 assist a contorno, per un 30 nella valutazione davvero notevole e quanto ci hanno messo gli altri. Carter per esempio: mattatore nel primo tempo, è sparito quando il "gioco si è fatto duro". Lawal ha sciorinato una doppia-doppia (12p + 11r). Poi 4 triple da D'Ercole e Sacchetti, due per parte e tutte in momenti importanti, e infine bricioline, davvero poca roba, da Lydeka e Lighty.

L'ultimo a mollare? Sempre lui.

Le cifre per noi oggi sono tutto, non avendola vissuta con le immagini. E allora annoveriamo un tondo 71-82 nella valutazione che lascia pochi dubbi su chi ha meritato di vincerla. SASSARI sotto a rimbalzo (31-38) dopo che nel primo tempo in questa voce statistica si stava andando egregiamente. Abbiamo avuto il triplo dei tiri dalla linea della carità concessi ai padroni di casa: 18 (segnandone 14) rispetto ai 6 (di cui segnati 4) di Caserta. Il saldo perse-recuperate è stato a nostro vantaggio: -2 (15-13) contro il loro -9 (18-9). La voce più interessante sta nei tiri vicino al canestro: Caserta ha fatto il 59.0%, noi invece il 34.5%. Il radiocronista ha parlato di "partita da playoff" il che significa che Caserta ha picchiato duro soprattutto sotto le plance e i nostri si sono sciolti. E questa è la notizia più allarmante visto che si va a giocare contro la migliore difesa del campionato, Trento.


Ciò ci proietta ai Quarti di Finale, con le trasferte di venerdì e domenica, e il ritorno a Sassari per martedì (più le eventuali altre: qui giovedì e ancora fuori sabato). Qualche giocatore trentino una settimana fa aveva detto che come accoppiamento avrebbe preferito proprio la Dinamo. Eccolo ben servito, ma nel frattempo si è infortunato Moraschini (ginocchio, out fino a fine stagione) ed è stato inserito Shields, un "danese" (tanto quato Logan è polacco) di 201 cm. Noi arriviamo a questa sfida con Lacey ancora da recuperare, Savanovic in appannamento, Lighty, Lydeka e Bell sempre più incostanti e poche certezze.

Ora si fa sul serio, coach!

Leggendo le interviste post partita, ho visto per la prima volta da che lavora per la Dinamo un "mea culpa" di Pasquini. Rispetto alle accuse di dicembre il cambiamento è radicale: Federico sta proteggendo una squadra di cui si fida adesso. Come fece Calvani, e non fece mai (se ricordo bene) Sacchetti, il nostro attuale coach si fa carico di ogni colpa, per cementare il gruppo e partire col piede giusto in questa post season.

Ieri notte parlando con amici vari mi è stata fatta notare una cosa (l'avevo notata anche io): stesso accoppiamento del 2015 anche in prospettiva semifinali. Peccato che sia tutto diverso, proprio a iniziare dal nostro team. Trento ci metterà in grossa difficoltà, perché sa menare bene le mani, quindi dato che gli arbitri nei playoff applicano spesso e volentieri un metro permissivo (e cioè: picchiatevi tutti, fate pure), la maggiore fisicità di Trento ci creerà molti problemi. Le partite più fisiche sono quelle in cui Bell è sparito dal campo, idem Carter, e Savanovic più di una volta. Tutti si sono rinforzati in quest'ultimo mese e mezzo, noi no. Non so se per soldi o per scelta tecnica (magari sono ambedue le cose), però di sicuro non è la situazione ideale per affrontare con tranquillità quel che parte venerdì sera. Avrei preferito Reggio Emilia, la quale ha pecche di forza mentale incredibili quest'anno, l'esatto contrario di Trento, che non molla mai. Cosa che vale anche per noi, che oscilliamo fra la durezza del marmo e la consistenza delle mozzarelle. Occorre forza mentale. Occorre tanto da tutti. Abbiamo una panchina appena più lunga, pertanto tutti dovranno dare di più.

Oggi la vedo un po' fosca, e non solo per la brutta sconfitta di ieri, ma anche perché il tifo nell'ultima partita in casa con Venezia era slegato come non capitava da un decennio. Sta alla curva ricompattarsi, mettendo da parte autoreferenzialità e discussioni adesso inutili (il problema è che siamo nell'era in cui tutti hanno ragione di marca internet). Ma sta anche al resto del pubblico darsi da fare, senza sfoggiare giacche e cravatte o gonne corte e tacchi a spillo. Non si va a fare salotto, su al palace, si va a tifare.

La palla passa a voi. Non metto il tweet sul voto al nostro MVP perché la partita non l'abbiamo vista che in pochissimi, ma se avete un commento lo spazio sotto è sempre aperto. Le mie curiosità su quello che volete scrivere vanno in due direzioni. Se qualcuno di voi ha visto la partita, sarei curioso di un vostro resoconto, per capire che sensazioni avete avuto. E poi, ditemi che ne pensate di questa griglia di playoff, anche senza fare pronostici. Non è obbligatorio. 






#ForzaDinamo



14 commenti:

  1. Io sono riuscito a vedere qualche frammento di partita con uno streaming lentissimo da una pagina Facebook, ma non si capiva quasi niente. Le immagini erano riprese dalla tribuna stampa. I link hanno girato però, bastava cercare bene.
    Detto questo, non mi aspettavo assolutamente una sconfitta in questa partita, questo perché la nostra squadra aveva mostrato forza e determinazione da Natale a questa parte. Caserta ha fatto la partita perfetta o forse possiamo dire che ha interpretato la stessa meglio di noi.
    Cedere a QUESTA Trento il vantaggio del fattore campo è tragico: Trento difende molto duro, noi in questo andiamo abbastanza bene ma tu hai detto una cosa giusta, e cioè che con tante squadre che hanno giocato duro, sporco, la Dinamo ha avuto grosse difficoltà.
    In più c'è da considerare che si gioca ogni due giorni, e quindi il rendimento di BELL e SAVANOVIC sarà altalenante, a meno che l'atmosfera dei play offs non li rivitalizzi.
    Abbiamo pochi punti fermi in questo finale di stagione: Stipcevic, Lawal e Sacchetti, gli unici a dare tanto. Se manca solo uno di loro usciamo facile, e sarà Trento a essere spazzata via da Milano.
    Considerando la classifica, 34 punti sono davvero tanti per una squadra che ha problemi di organico in termini di verticalità, perciò per me il bicchiere è mezzo pieno.
    Io penso che la Finale sarà Milano-Venezia, e per noi la vedo dura. Penso che stavolta finiremo come l'anno scorso.
    E' ovvio che spero di sbagliarmi.
    Sui discorsi della curva, basta fare un giro su facebook per leggere le stupidaggini più insulse, iniziate con le accuse di esser dei venduti fatte da alcuni ... al Commando e continuando con la risposta del Commando, che ha fatto calare il supporto e la spinta alla squadra. La curva è spezzata in due.
    Proprio adesso eh. Complimenti a tutti.
    Poi una cosa sulle risposte di Sardara alle domande dei tifosi alla riunione dell'altra sera, un amico che era presente mi ha detto che il nostro presidente non è sembrato così convincente sulle storie dello striscione sparito e il rapporto coi tifosi organizzati.
    Queste sono menate da stupidi.
    Occorre buttarsi tutto alle spalle, ognuno è fatto a modo suo e ora è solo il momento di sostenere i ragazzi, al resto poi si penserà.
    I problemi in futuro ci saranno, perché sta nel dna di noi sassaresi legarci le cose al dito come si fa nelle bidde.
    E infatti la mia Sassari puttroppo è una bidda.

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    1. d'accordissimo con le riflessioni sui tifosi organizzati, ma loro continueranno a fare quello che vogliono, e infatti su un gruppo facebook hanno lanciato l'offerta per 50 biglietti per chi telefona a uno di loro, mettendo a rischio i posti di chi fa o faceva già parte del gruppo.
      se la vedano loro

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    2. sassaresemedio, ma ti metti a riflettere prima di scrivere certe cose?

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  2. Eccoci qua.
    Mi fido delle parole di Pasquini che parla di peggiore prestazione dell’anno e se ne assume la responsabilità, per questo non guarderò nemmeno la differita per capire che è successo. Mi limito a leggere i numeri che ci hanno portati ai play off al quinto posto. E’ stato automatico per quasi tutti paragonare questo esito a quello del 2015. E’ vero, quarti e quinti, ma quell’anno ci arrivammo a pari merito con 19 vittorie, una in più per Trento, due in più per noi. La differenza sta tutta lì, con Milano che ne vinse 26 contro le 23 di quest’anno, ma soprattutto con un distacco maggiore verso la sesta (16 vittorie contro le 17 di Reggio). Settima ed ottava, invece, sempre a 15 vittorie. Insomma, nel 2015 l’unico quarto per nulla scontato fu proprio il nostro, mentre quest’anno credo che oltre a noi e Trento anche Avellino non sarà tanto tranquilla nel giocarsela contro Reggio, mentre Milano e Venezia non dovrebbero faticare. Insomma, 17 vittorie contro le 16 dello scorso anno e le 19 del 2015. Quest’anno siamo andati avanti sia in coppa Italia che in Champions (con tutti i discorsi fatti e rifatti sul livello di quest’ultima).
    Certo che avrei preferito il quarto posto, certo che se Reggio non ne avesse fatta una più grossa della nostra saremmo addirittura al sesto posto contro Avellino. Ma questo fatto secondo me rimarca l’incredibile equilibrio che c’è stato negli ultimi due campionati dal terzo all’ottavo posto. Non è un bel segnale, a mio avviso, perché è calato il livello delle prime quattro squadre, non è salito quelle delle seconde quattro.
    Ma questo abbiamo. Siamo ancora in serie A, siamo ancora ai play off a giocarci un posto in coppa che è nelle nostre corde e nelle nostre mani. Perché il quinto posto diventerebbe sesto se Avellino e Venezia non passassero entrambe il turno.
    C’è ancora da lavorare, a venerdì.
    Certo, da venerdì sarebbe meglio che ricominciassimo a giocare tutti. Dirigenza, staff, coach, giocatori e… tifosi. Si, cari tifosi tutti, se si continua a scioperare in nome e per conto di vicende che ormai dovrebbero essere morte e sepolte le cose andranno sempre peggio. Ieri Cremona, avant’ieri Bologna, prima ancora Roma, Treviso e… vado avanti? Non c’è una mamma che ha regalato il giocattolo Dinamo ad un figlio, ricordiamocelo.
    Forza Dinamo.

    p.s.: personalmente preferisco Trento in trasferta (con i pericoli di cui parli) a Reggio in casa, perché molte teste di Reggio sono ancora sulla frequenza della finale 2015, e poi non ci voglio nemmeno pensare a cosa ci avrebbero fatto pur di far passare Reggio. Ecco, l’ho detto.

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    1. Trento avrà anche perso Moraschini ma è favorita.
      Noi non piacciamo da quando abbiamo vinto quello che si è vinto, perciò fate due più due.

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    2. E prevedo il record di multe per Avellino, campo anche fin troppo caldo ma Reggio avrà grande considerazione perchè il progetto italiano piace a chi comanda.

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  3. Incredibile a dirsi.
    Non credo che guarderò una replica, pernon farmi il sangue amaro.
    Qui si rischia di buttare alle ortiche tutto il lavoro fatto in questi mesi di sacrifici.
    E ora non so che aspettarmi dai playoffs.
    Io penso che se la Dinamo gioca bene si finirà a una drammatica gara5, ma se si gioca come ieri un cappotto non ce lo evita nessuno.

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  4. Posso andare contro la corrente?
    Io non vedo così male questo accoppiamento contro Trento, e non importa la gara5 dove si gioca.
    SE la Dinamo gioca come sa, si passa il turno, forse in 4 gare, e ciao ciao a Baldi Rossi e i suoi pronostiuci su chi preferiva incontrare.
    E' quel SE che ci pesa sul groppone, ma la squadra dopo queste due sconfitte ha tanta voglia di rivalsa.
    L'unica incognita è se verrà buttato nella mischia Lacey oppure no.
    Prevedo Carter in gara1 e Lacey in gara2.
    Poi bisognerebbe vedere come può giocare Lacey, non è che quello torna e fa subito il fenomeno.
    Ieri in ripresa Lawal, Brian e Lollo, ora recuperiamo Jack e si va alla grande.
    Si può fare, urlava Gene Wilder in Frankenstein Jr.
    Si può fare.
    Un po' di ottimismo non guasta.
    Non è una squadra di brocchi solo per due sconfitte di fila, la nostra, abbiamo fiducia.

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  5. Ho letto bene La NUova oggi proprio perchè non ho visto la partita ieri sera.
    Che dire, pazienza così.
    Partite sempre più impegnative e fisiche, e la squadra cala, come era già auccesso.
    Non nutro grandi aspettative per i playoff perciò prenderò le cose per come verranno.
    Ero quasi convinto di una facile vittoria e non so spiegarmi come sia potuta arrivare la sconfitta.
    Pasquini fa ammenda e si carica la responsabilità della disfatta sulle spalle, se un coach lo fa vuol dire che è interamente con la squadra.
    Stride un po' col modo di fare di Pasquini questa ammissione totale di colpa, come striderebbe se dicesse lo stesso Sardara o se l'avesse detto Sacchetti.
    Anche Calvani l'aveva fatto, ma sappiamo bene che era la squadra a non seguirlo.
    Pasquini prende carico di tutto, ma dice - come sempre - di avere le idee chiare su come risalire, su cosa fare contro Trento.
    Vediamo se sarà davvero così.
    Io temo tantissimo Buscaglia: quando ha tempo per preparare una partita va sempre alla grande, figuriamoci una serie di playoff.
    Quest'anno Trento ha giocato solo in campionato, perciò Buscaglia ha potuto lavorare bene su ogni partita, ora il banco di prova, contro di noi.
    Una serie importante perchè dirà chi avrà la prima scelta sulle coppe della prossima stagione, ma io credo che con questo quinto posto le coppe l'anno prossimo siano sicure: non penso proprio che Milano o Venezia si facciano eliminare al primo turno, mentre Avellino qualcosa con RE la rischia.
    Staremo a vedere.
    FORZA DINAMO e ai tifosi organizzati dico: comportatevi come persone mature.

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  6. Che brutto passo falso... ma meglio adesso che contro Trento, che avremmo incontrato ugualmente in caso di vittoria.
    Meglio non avere i favori del pronostico, e poi loro non volevano noi?
    Meglio di così, per loro, o no?

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  7. Non facciamo drammi, la squadra è questa.
    Penso che Trento arriverà in semifinale, vencendo 3-1 o 3-2, perché fisicamente sono più tosti.
    Ma per me va bene ugualmente: abbiamo la salvezza in pungo e una nuova stagione da giocare fra campionato e coppe europee, sperando che il GM non prenda bidoni.

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  8. ma che previsioni e previsioni: giochiamo e basta

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