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mercoledì 17 maggio 2017

Il giusto e amaro epilogo. Fuori (0-3) 69-75

Finalmente è finita. Una grande sofferenza, più di un rospo da buttare giù. E una certezza: occorre leggere bene questa serie per capire cosa fare per il futuro. Buscaglia domina da assoluto padrone la tattica e porta a casa un risultato storico per la sua società, mentre la DINAMO si siede per terra come alla fine di un percorso complicato e faticoso, conscia di aver fatto diverse cose ma non quelle giuste proprio nel momento più importante.

Noi ci siamo, e ci saremo sempre

Sette giocatori, più un mezzo giocatore e pochi ragazzini a fare numero, sono bastati all'Aquila per staccare il biglietto per le Semifinali dove presumibilmente troverà un'Olimpia quasi rinata fra le difficoltà di una serie, quella con l'Orlandina, in cui i ragazzi di Repesa hanno capito che la supponenza non serve. Serve di più. E a proposito del "serve di più". E' da qui che è necessario partire per valutare questa gara 3 e l'intera serie che ci ha visto sconfitti. In stagione il 2-0 sui trentini era stato raggiunto giocando bene, ma in una delle due partite la situazione dei nostri avversari era numericamente tragica, pensando agli effettivi che Buscaglia poteva mandare in campo. Da quel 2-0, da quelle due partite SASSARI non ha saputo trarre le indicazioni giuste per fronteggiare Trento attuando il necessario upgrade alle tattiche di gioco. Buscaglia invece sì. In queste tre partite e soprattutto ieri sera, Trento sapeva sempre (o quasi) cosa fare: tanto overplay per chiudere le linee di passaggio, al quale la Dinamo non ha opposto la classica punizione: esci ad anticipare? bene! faccio finta di sprintare fuori e poi schizzo dentro in back-door. Ancora: voi tirate tanto da tre punti, noi ci allarghiamo sul perimetro. Qui la Dinamo ha provato a darla sotto al centro, ma Trento era già pronta e attenta nel passare dalla uomo alla finta 3-2, coi tre esterni a coprire i nostri quattro sul perimetro, e i due sotto a chiudere a panino sul nostro lungo. Questi sono stati i due dati più evidenti ieri, ma sono stati una costante nella serie. Aggiungiamoci pochi tagli e meno movimento corale nostro in attacco, mentre dall'altra parte Trento non stava un attimo ferma e puniva ogni scelta difnsiva nostra con chirugica precisione e cinismo. La Dinamo non ha saputo adeguarsi quasi mai sui loro pick and roll, sui loro blocchi laterali piazzati nelle due linee della nostra zona, in alto e in basso, e i nostri raddoppi sono arrivati in situazioni in cui era Trento a farceli fare: aspettandoli in zone del campo aperte dalle quali era facile far uscire la palla per punire proprio dove la coperta era corta. Poi ci sono state alcune componenti di fortuna: una tripla di tabella (Forray), una a candela alta (Flaccadori) tutte a far capire che anche il destino aveva scelto da che parte stare.


Ci son stati alti e bassi, ci son stati infortuni, ci son stati giorni spesi tra pullman e aeroporti, tra le partite di coppa e campionato, ci son state notti dove abbiamo dormito neanche due ore per prendere il volo la mattina pensando alla partita appena giocata, ci son state le critiche, ma alla fine questo gruppo con gli allenatori e tutta la società è riuscito a stare insieme, a rimanere UNITI E DETERMINATI, andando oltre e fare cose belle come - aver sfiorato la FINAL4 di Champions League, la FINALE di COPPA Italia e i QUARTI di finale in campionato. E la qualificazione già conquistata per la supercoppa e le coppe europee). Abbiamo rappresentato la squadra sicuramente sempre con ORGOGLIO e CUORE ovunque, nessuno ci ha battuto con facilità durante tutta la stagione... Sono orgoglioso di tutti compagni, allenatori, società, tifosi e la Sardegna che di nuovo ha dimostrato che vive per la pallacanestro e la Dinamo! Grazie a tutti! I LOVE BASKETBALL!!!!!!!!! #nonsimollamai #hardworkpaysoff
Un post condiviso da Rok Stipcevic (@st.rok6) in data:

Trento ieri non ha avuto grande bisogno di menare le mani. Per carità, lo ha fatto. Chiedete a Jack, colpito al volto è dovuto volare negli spogliatoi dai quali è emerso più tardi con una maschera protettiva; chiedete a Trevor, colpito con due gomitate al volto mentre andava a canestro. Gli arbitri là se ne sono apertamente infischiati, come si sono disinteressati delle proteste plateali del solito attore di Hollywood che risponde al nome di Sutton, preferendo affibbiare con eccessiva generosità due falli tecnici a Lollo e Pasquini. E parliamo anche della consueta e allegra decina abbondante di tuffi per terra dei trentini ad ogni minimo contatto nostro: roba da fallo tecnico per flopping. Ma quelli sono stati gli unici, e per fortuna non troppi episodi che hanno guastato solo una parte della partita. Il resto è tutto Trento, è tanto tantissimo Trento.

Un altro limite evidente della nostra squadra in questa serie e soprattutto ieri sera in maniera molto evidente, è stato nella capacità di lettura, che quando è elevata ti guida a scegliere cosa fare quando l'avversario rompe il tuo schema. Questa è mancata totalmente, nei giocatori in campo (eccezion fatta per un paio di letture alla Travis Diener di Savanovic) come nella direzione tecnica. E qui sta una parte importante dei nostri demeriti. Cerchiamo di spiegare. Facciamo un salto indietro anche qui, e andiamo a rileggere quanto da me (e altri) scritto su una caratteristica del nostro coach. Nella prima sfortunata parte di stagione, quella che è culminata in quel filotto di partite perse di un punto fra errori e sfortuna pura, avevo scritto spesso una cosa: non vedevo input tattici particolari provenire dalla panchina nel corso delle partite. C'era uno spronare i giocatori, c'era una zona che riusciva a cambiare un po' gli equilibri, ma niente di più. Crescere tatticamente nella partita quindi, che in questa serie è diventato: crescere tatticamente nella serie. Buscaglia l'ha fatto, come lo fece Trinchieri contro Meo nella serie storica persa con Cantù, Pasquini no. Se ha fatto delle scelte per provare a fare dei cambiamenti, queste non si sono viste granché. Anzi, sicuramente le ha fatte, però Buscaglia è stato più bravo. Molto più bravo. O forse i nostri ragazzi non sono stati bravi ad attuarle. Pasquini in comune con Meo ha proprio questa cosa: difficoltà a fare cambiamenti importanti e azzeccati durante le partite e le serie. Di Meo lo scrissi tante volte in passato, attirando gli strali di gente che non conosce l'educazione e conosce poco il basket (male molto diffuso in questo internet dove tutti si atteggiano a coach e GM sopraffini con la verità e le soluzioni in tasca), lo scrivo di Pasquini oggi, ma sempre con rispetto e moderazione, quella che manca all'utente medio di Sportando (siete andati a leggere?).

Due parole sulle prestazioni dei singoli ieri. I soli Lacey e Lawal hanno meritato di uscire dal campo a testa alta. Non che gli altri non si siano impegnati, attenzione. Hanno tutti dato il massimo, ma solo loro due sono riusciti a produrre qualcosa in più. Non ho capito perché Gani sia stato usato così poco, a dire il vero, ma non sono scelte che competono a me.
                                                                                 
   
   
Ringraziare la Dinamo? Sì, assolutamente. L'epilogo di questa stagione è stato amaro, ma niente e nessuno cancella il risultato dell'aver raggiunto una finale di Coppa Italia, di aver raggiunto le top 8 sia in BCL, manifestazione non certo impossibile, come in campionato, anch'essa manifestazione non certo impossibile. Si sarebbe potuto fare di più, questo è verissimo, ma in questa squadra il talento e le individualità non erano certo ai livelli di tante altre incontrate per strada, o delle squadre che ha avuto la grande fortuna di avere fra le mani Meo in passato. Sorvolare su questo è da codice penale.

Rimando le valutazioni generali a un altro post che forse scriverò più avanti. Ci sono varie cose da dire: abbassare l'età media del roster, prendere qualche italiano con punti sicuri nelle mani, avere quattro lunghi quattro, e se possibile un play puro (che è merce rara e quindi carissima). Le campagne acquisti fortunate dei primi anni in serie A oggi paiono lontane. E' da lì che bisogna ripartire.
                                                   
Niente voto di MVP oggi ma soltanto il solito spazio aperto ai commenti, nella speranza che non venga a farmi la morale chi non la va a fare (perché ho controllato) su facebook (nei soliti posti) o su Sportando: dove la scurrilità, l'ingiuria e la diffamazione da parte dei soliti noti contro presidente, coach e giocatori (ieri soprattutto Brian, che ha fatto il giro di campo piangendo come un vitello) sono cosa ben più grave sulla quale intervenire. Chi vuole fare la morale vada là, se ha le palle per farlo. Lì è necessario, a meno che non vi vada bene, a meno che qualcuno di quegli utenti non siate proprio voi. Allora ciao.












Anche nella sconfitta, 
anche nell'umiliazione, 
oggi più che mai: 
FORZA DINAMO


Chi siamo: la Dinamo. Da dove veniamo: Sassari, Sardegna.


#ForzaDinamo


27 commenti:

  1. Ci sono tante considerazioni da fare, ma vorrei soffermarmi soprattutto su un dato: escudendo il 3° quarto di gara due (6/10 nelle triple), il resto è stato un 'osceno' 13/73 dai 6.75. Questo poco alla volta ha frantumato la fiducia che ogni giocatore dovrebbe avere nei propri mezzi, portandoci a ricorrere in emergenza al piano B e C, senza che avessimo reale coscienza di quello che stavamo facendo in campo.
    Tutto il resto è una conseguenza di questo orrido 17.80%. Avessimo tirato con il 35% ora saremmo tutto sommato soddisfatti e in attesa di giocarci la qualificazione domani sera.

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    1. Per noi molto si giocava lì, sull'arco. Le basse percentuali nostre sono frutto della loro difesa.
      Grazie per seere passato di qua :-)

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    2. Francesco, mi hai tolto le parole di bocca.

      Notizia per i naviganti: De Vecchi ha il naso fratturato, Lacey ha fatto una tac cranica. Grazie Trento per queste immani porcherie, grazie FIP per esserti disinteressata di questo NON SPORT, evidentemente ti va bene così.

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  2. Direi che abbiamo perso partita e serie contro un avversario superiore e nel gioco e nelle impostazioni tattiche. Non c’è niente di male nell’ammetterlo e poco contano, oggi, le recriminazioni che potevano portarci a Sassari nelle prime due gare anziché a Trento. Tatticamente Buscaglia ci ha sommersi, e di questo bisogna rendergli merito. Eppure nel primo tempo abbiamo retto bene con la difesa aggressiva e le incursioni di Rok che, o serviva il centro (quasi sempre Lawal) o attaccava il ferro. Poche triple, perché Trento ci ha asfissiati sul perimetro. Poi, nel terzo quarto, l’allungo di Buscaglia (si, lui) grazie ad alcune triple (mi pare di averne contate quattro consecutive) che i trentini sono stati bravi a procurarsi ma noi non abbastanza bravi da contestargli, ognuno dica la sua. Fatto sta che non siamo più riusciti a riprenderli, siamo precipitati sotto in doppia cifra, o Trento è volata via in doppia cifra, e nonostante gli sforzi per riacciuffarli non c’è stato niente da fare. Il perimetro era guardato a vista, Rok costantemente raddoppiato ed il solo Trevor (che ci ha tenuti in partita, altrimenti…) a tentare soluzioni solitarie. Ma i ragazzi sono parsi tutti molto provati, era la faccia che preoccupava, non il risultato. Trento sembrava avere energie da esportarne all’estero, noi avevamo dato tutto e stavamo già raccogliendo dal fondo risorse che non c’erano più, probabilmente, da tempo. Brian ce l’ha messa tutta, talmente che si è dimenticato il tiro dall’arco, sua storica specialità, ma vallo a spiegare a certa gente quanto e come si è sacrificato per tutto l’anno in ruoli che non gli appartengono. Perfino Rok ha sbagliato l’unica tripla libera avuta, e per lui semplice, che ci avrebbe riportati sotto, ma niente. E’ giusto così.
    Non voglio parlare dell’arbitraggio, nonostante mi sia rimasto da comprendere cos’avevano nel primo quarto quando hanno cominciato a distribuire errori avanti ed indietro mettendo subito un sigillo su come sarebbe andata avanti la partita. E continuo a chiedermi che cosa doveva succedere sotto canestro ai vari Lacey, Rok per vedersi fischiato il fallo. Primo quarto: Trento in bonus dopo 2 minuti e mezzo e noi solo una volta ai tiri. Ma parlare di queste cose è da perdenti, mi dicono dalla regia. Ho ancora davanti a me Lollo che aspetta la palla per rimetterla in campo e la sua faccia quando capisce che la rimessa è trentina. Tutte cose che chi ha giocato sa che possono portare, ed è successo, al tecnico. Dagli spalti non ho capito il tecnico alla panchina, ma sarà stato meritato…immagino…forse…
    Rimangono le parole di Pasquini: si riparte dallo zoccolo duro. Parole importanti che non voglio analizzare oggi, magari rilancio in un prossimo post a chiusura della stagione se il nostro ospite lo vorrà fare, magari dopo i saluti che faremo alla squadra ai quali, per quello che mi riguarda, sarò presente. Perché quanto ad impegno non gli si può rimproverare niente a questi ragazzi. Io ho già firmato il rinnovo per il prossimo anno.
    Forza Dinamo

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  3. L'eliminazione ci sta tutta, non c'è niente da obiettare e/o discutere.
    Buscaglia ha dato tanti punti a Pasquini, che però non è il coach scarso che troppe persone stanno attaccando in questi giorni. Buscaglia è semplicemente più bravo.
    L'occasione di giocare in 12 contro 7 era ghiotta come un barattolo di miele lasciato aperto e incustodito al parco di Yellowstone per l'orso Yoghi e Bubu.
    La cosa strana è che quelli stanchi erano i nostri, e non i loro.
    Trento in questa stagione ha potuto gestire le energie perché non ha giocato le coppe, chinando il capo davanti ai taglieggi della FIP, a differenza della Dinamo che ha provato a combatterla, uscendone scornata.
    Quel chinare il capo le è stato restituito con le direzioni arbitrali di questa serie. Ma ora per Trento ci sarà l'amaro risveglio: perché se andrà a giocare contro Milano (ehi, la serie è 2-1, non è finita) dovrà fare i conti col blasone meneghino, oltre che con una squadra che a livello di fisicità e talento le è nettamente superiore. E se in una singola partita Trento può dare anche 20 punti a Milano, in una serie non ha scampo, salvo miracoli difficilmente realizzabili.
    Detto questo, la tua chiusura sui lanci di accuse e offese al presidente, all'allentaore e alcuni dei giocatori è lo sport tipico del sassarese impiccababbu, quello che applaude Sardara e Pasquini (assieme a Meo Sacchetti) quando vicno gli scudetti, le coppe eccetera, e poi gli volta le spalle nei momenti di difficoltà.
    Ho letto che c'è gentaglia che non solo vuole la cacciata di Pasquini (che io critico come allenatore, perché ha dei limiti evidenti, ma non insulto come uomo, ci mancherebbe), questa gentaglia vuole anche che Sardara se ne vada.
    Ok, e se se ne va chi la guida la Dinamo? Voi, allenatori, presidenti e general manager incompetenti da tastiera?
    Come fanno a chiedere a Sardara di andarsene dopo le vette cui ha portato la Dinamo?
    E' proprio così: sassaresi impiccababbi.
    Adesso è già toto-roster, cacciamo quello, prendiamo quell'altro.
    Ammazza quanti esperti che ci sono fra i dinamisti!

    Dico la mia, perché ritengo giusto farlo: fosse per me al posto di Pasquini tornerei a fare solo il general manager, impegnandosi a portare a Sassari giocatori al livello di quelli che ci hanno fatto vincere i trofei. C'è riuscito due volte, ci riuscirebbe in futuro, e per coach cercherei di investire un po' di soldi là, un bel po' di soldi.
    Tu parli di play puro. Ti do' una notizia: ci vuole un milione di euro per prendere un play puro. Penso che scommetterei su Edgar Sosa, con Stipcevic da vice potrebbe andare bene.
    Il resto lo facciano loro.
    Nelle interviste ho letto una autocritica solo di facciata da parte del coach e poi la notizia di un rinnovo più numeroso possibile dei giocatori attuali, allora mi auguro che la scelta sul chi provare a tenere sia ben pnderata. Partirei da Lacey, provando ad alzargli l'ingaggio, motivandolo sul costruire la squadra attorno a lui per raggiungere una rivalsa che ci porti a traguardi importanti.
    Hai parlato anche di svecchiamento, dico che sono d'accordo, però si prendano giovani atletici e fisici, non necessariamente talentuosi, visto che il basket di oggi è tutto atletismo e poca tecnica, la scelta potrebbe pagare dividendi importanti.
    E la finisco qua.
    Ieri mia figlia ha pianto tanto quanto Brian, davanti a lui.
    Chi l'ha insultato vada a farsi...

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  4. Serie di playoff approcciata male, gestita ancora peggio e giocata scarichi, svuotati.
    E verissimo, i nostri diretti avversari hanno giocato per tutto l'anno solo una volta ogni settimana, non hanno dovuto sobbarcarsi viaggi interminabili, soste buttati in areoporto ad aspettare le concidenze dei voli. Forse qualche charter in più avrebbe aiutato la Dinamo, però costa salatissimo.
    Ciononostante, Trento era in emergenza numerica e la Dinamo non ne ha approfittato, né in termini di gestione di un ritmo elevato, nel quale Trento invece di patire ci ha frullato, né in termini di energie complessive.
    Nel secondo tempo di questa gara tre Trento ha perso molti palloni e sbagliato molti tiri liberi: erano crepati di stanchezza, altrimenti ci avrebbero dato venti punti se non di più.
    Voi oggi applaudite Buscaglia, che sembra diventato Iddio Onnipotente in terra.
    Io mi complimento con lui però in campionato ce n'è almeno mezza dozzina più bravi di lui.
    Noi abbiamo Pasquini.
    La stessa persona che da GM ha portato fior di campioni qui a Sassari, mettendo in mano a MEO squadre talentuosissime a prezzi stracciati... ha costruito male le ultime due nostre formazioni. La responsabilità del mancato passaggio del turno ai Quarti l'anno scorso e quest'anno sta in questo.
    Come coach Pasquini non mi dispiace. Ma lo ritengo un coach da fascia media.
    Credo che per la Dinamo invece di fare scommesse sui coach (Sacchetti veniva da due esoneri, Pasquini da un quasi niente) sia il caso di puntare su un allenatore forte, spendendo di più là.
    Questo non succederà, perché c'è il progetto 2020 costruito attorno a Federico.
    Allora spero solo che per l'anno prossimo arrivino in campagna acquisti giocatori migliori. Se li abbiamo portati più volte in passato non è impossibile portarne altri in futuro, ci vuole anche fortuna lì.
    Su arbitri e insulti vari del popolo tuttologo della rete mi pronuncio solo con un chiaro: nascondetevi e tiratevi il collo.

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  5. prima di lasciare il mio commento, siccome mi hai incuriosito, sono andato a girare su facebook e poi sul sito sportando per cercare quello di cui parli.
    materiale per avvocati penalisti.
    ho chiamato mio figlio quasi maggiorenne - oggi a casa come me con la febbre ma spero non strategica per le interrogazioni di fine anno a scuola - e gli ho fatto leggere tutta quella spazzatura, ammonendolo su cosa si può diventare quando non si è ricevuta una buona educazione, quando si capisce poco di sport e soprattutto di basket, e quando siccome c'è la tastiera del computer a spersonlizzare la discussione, tanti coniglietti eunuchi diventano leoni proferendo frasi che non senti neanche nelle caserme più malfamate.
    mio figlio si è messo a ridere, poi ha aperto altre pagine nel browser e mi ha fatto entrare in un forum che non conoscevo, dove sono impallidito io.

    questo è l'attuale livello, bassissimo al piano della fogna, delle discussioni a tema DINAMO.

    parliamo della eliminazione?
    facciamolo.
    eliminazione stra-meritata per tutti quegli aspetti che stiamo leggendo qui, fra il tuo pezzo e i commenti appena sopra il mio.
    troppe cose fatte bene da loro e male da noi.
    fisicità e tattica, tutto qui, hanno vinto per questo.

    ma anche arbitri, io non dimentico gara 2.

    su quel che potrebbe essere la DINAMO del futuro non mi voglio pronunciare: non ho l'esperienza dei presidenti di società cestistica né dei loro GManager per dirla bene.

    ringrazio tutti, dal primo all'ultimo nel prgetto DINAMO, anche nei negozi
    brava gente, loro sì.

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    2. AHAHAHAHAHAHAHHAHA
      ho cercato EUNUCHI sul vocabolario online, non conoscevo il significato
      sto ridendo come un matto

      smetto di ridere pensando all'ascamo di questa partita, la quinta di fila

      signor Pasquini, per favore, capisca quello che è chiaro a tutti, si dimetta da capo allenatore, PER FAVORE

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  6. Troppo amareggiato per scrivere qualcosa.
    Io ci credevo.
    Ho malriposto la mia fiducia.

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    1. Ci credevo anche io, in fondo li avevamo battuti due volte nel corso della stagione regolare.
      Giusto così. Io penso che Pasquini da questo gruppo non potesse tirare fuori di più, nelle energie da gestire come nella tattica di gioco. ha più limiti di talento questa suadra di quelli non troppi grandi del coach.
      Dio abbia pietà di Buscaglia quando farà filotti di sconfitte, perché gli stessi che oggi lo adorano come un dio pagano sarnno in prima linea a dargli addosso. Che poi è quello che sta capitando alla nostra società.
      Resettare tutto e ricostruire, e per favore non sbagliate la campagna acquisti.

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  7. Dai ragazzi, mettiamo la Dinamo in mano agli utenti dinamisti di Sportando, e vediamo quanto ci mettono a farla retrocedere e fallire.
    Credo pochissimo tempo.

    Ahia, dimenticavo: molti "tifosi" non rinnoveranno l'abbonamento "se resterà Pasquini" (e Sardara).
    BENE! Levatevi dagli zebedei e liberate i vostri posti: c'è tanta breve gente che aspetta che ve ne andiate, lontano, via, per sempre.
    E non tornate più.

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  8. Analisi come sempre OTTIMA! credo che di di dovere debba tener conto di quanto successo in queste tre partite che per risultato non hanno a che vedere con le 3 perse con reggio l'anno scorso. Per il resto partiamo ancora da trento che con l'innesto di Sutton ha stravolto il suo campionato passando dal 13° posto al 4° finale...e poi come atto di stima verso la dirigenza dico "ponide manu a su buscinu!!! (traduco per i non logudoresi : mettete mano al portafoglio!!!) e pensate a chi tiene veramente alla squadra (coloro i quali l'hanno applaudita alla fine della partita ed hanno anche applaudito trento : VERI SPORTIVI E AMANTI DEL VERO BASKET)...tutto il resto ...mi ricorda il mancato salto della torres dalla c1 in b: ma questa è un altra storia

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    1. Non mi ricordare quella storia della Torres che mi metto a piangere!

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  9. Ok al paragone Meo-Pasquini sull'upgrade tattico. Ma con un dovuto distingo: Meo dava un upgrade agonistico, talvolta psicologico, da uomo di campo. Pasquini non lo so, per me rimane un uomo da scrivania, una sorte di vicepresidente, che giustifica la presenza ingombrante del presidente a due passi della panchina.

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    1. Sardara vuole un coach che la pensi come lui, ecco perché c'è Pasquini.

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    2. Meo sapeva dare tanta fiducia in se stessi ai giocatori, poi ognuno la prendeva a modo suo: Travis coinvolgendo gli altri, Dyson per giocare prima per se stesso. Era uomo di campo, verissimo.
      Pasquini ha cercato di costruire il gioco di gruppo, e per largo tempo c'è riuscito, poi fra stanchezza dei giocatori, limiti tecnici e di talento di alcuni di loro, e anche qualche limite suo è venuta a galla la parte finale della stagione. Era inesorabile.

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  10. Onore ai vincitori, gli auguro di trovare la Fip al loro fianco anche nella semifinale.
    Ma Trento ha anche giocato meglio, quindi ha meritato ampiamente di passare il turno.
    Io desidero una stagione senza coppe europee, si può?

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  11. Giusto, giusto e ancora giusto!
    La tenuta fisica doveva essere nostra alleata e invece è stata il punto debole.
    Puoi giocare in sette e avere energia, perché non hai viaggiato in Europa, puoi essere in 13 giocatori e boccheggiare.
    Bravo l'allenatore loro, sotto i tacchi il nostro, che giudico un buon allenatore ma niente di più.
    Più sopra qualcuno ha scritto che il primo vero passo per fare il salto di qualità sia la scelta di un top coach, io sottoscrivo in pieno.
    Accomodiamoci in panca e gustiamoci le altre partite.
    Io tiferò.... lo spettacolo, cioè quello che è mancato in questa brutta serie, rovinata dalla scelta degli arbitri di far praticare uno sport diverso dalla Pallacanestro.

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  12. brutte partite, dove la rissa è stata permessa senza esclusione di colpi
    questa non è pallacanestro
    continuiamo a pagare la nostra natura indipendente e non allinetata alla piovra fip

    il massimo degli onori però a chi ha superato il turno
    di sicuramente avrei preferito vederli giocare a pallacanestro e con arbitraggi meno scabrosi, però gli è andata di lusso e hanno sfruttato i vantaggi enormi che li sono stati concessi
    con milano pagheranno amaramente, e parlo di arbitri, vedrete

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  13. prometto che leggero' tutti ma proprio tutti i commenti di questo blog, gestito da Luca con la genuinita' e passione che lo contraddistingue...pero' l'anno prossimo Sardara deve fare di piu': una squadra strafiga di bei ragazzi palestrati, under 25 diciamo, perche' sai la noia delle Milf in tribuna? 😉😂😂 Scherzo ovviamente 😀

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  14. seriamente. Sul piano tecnico nulla da aggiungere ai vostri commenti, che trovo competenti e calzanti. spero davvero che tutto lo staff si sintonizzi su questo blog, e non farebbero male.
    personalmente ho trovato deteriori i fischi a fine partita di alcuni tifosi. Lo trovo grave, ingiusto e anche un po' misero. In fondo erano stanchi avendo giocato un numero spropositato di partite (regular, BCL e Final eight), sempre oltre le loro possibilita' fisiche e tecniche.
    quindi a fine partita sono sceso e ho applaudito i miei ragazzi, tutti, da Ebeling a Lawal. ho visto i lacrimoni di Brian e questo mi ha fatto male, ho sentito con le mie orecchie certi commenti e questo mi ha fatto piu' male.
    rispetto per chi veste la maglia biancoblu, nel bene e nel male, e sempre forza Dinamo 😗

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    1. Dovresti passare un po' più spesso, quando hai tempo, perché tu scrivi meglio di me e mi fa piacere leggerti.
      Fine della sviolinata :-D

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    2. grazie, sei molto gentile. Trovo il tuo blog completo e non avrei molto da aggiungere...magari butterò giù qualcosa sulla mia, di pagina.
      Piuttosto, ho visto il comunicato dello staff medico circa le lesioni riportate da Lacey e Jack. bene. Ora coloro che "fischiavano" il mio club devono fare solo una cosa, accomodarsi davanti a uno specchio e continuare a fischiare le rispettive facce. Visto che anno fischiato non solo gli infortunati, ma anche Brian in lacrime che quasi certamente era alla sua ultima partita Dinamo.
      Bravi, bravi davvero: l'anno prossimo lasciate liberi i seggiolini e attaccatevi a Sky per vedere carpi-chievo, spettacolo degno del loro livello culturale

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  15. Non c'è più niente da fare...
    https://www.youtube.com/watch?v=xWE901QhUlM

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