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giovedì 4 maggio 2017

Quando il Cuore non basta. 85-89 con la Reyer

Penso che avrei preferito perderla male piuttosto che in questo modo, ma così è andata e accetto a cuor sereno il risultato del campo. Come noi trovammo nella partita di andata una Reyer con alcuni assenti e qualcuno incerottato, così Venezia ieri ha trovato una DINAMO spuntata in quanto priva dei suoi due giocatori di maggior talento (ma non solo).

Il giusto tributo a un grande Capitano: il numero 7 Federico Casarin (foto C. Atzori)

Le voci avevano girato fra stampa e addetti ai lavori: Dusko non gioca, ha problemi al ginocchio. In settimana ho visto che anche lui come Trevor stava facendo un lavoro differenziato. Quando sono arrivato al palazzetto e l'ho visto fare il riscaldamento ho sperato in una sua fugace apparizione, ma non è stato rischiato e forse è meglio così. Anzi, togliamo pure il forse. Chi aveva auspicato un suo utilizzo ieri sera per farlo invece riposare nella prossima partita a Caserta probabilmente non ha mai giocato a basket, mai praticato sport e davvero non capisce una cosa lapalissiana: se stai male non puoi mettere la noia muscolare a riposo pigiando un interruttore tanto poi recuperi più avanti. Ma si sa: l'intelligenza è una dote sempre più rara. 

E quindi: Reyer al completo coi suoi "problemi" di sovrabbondanza (ha il roster più lungo del campionato), SASSARI senza Lacey e Savanovic, e con un punto interrogativo grande così su come si sarebbe potuta inventare la partita "a schemi rotti" dalla difesa avversaria, mancando gli uno-contro-uno di Trevor e le giocare in post basso di Mastro Dusko la vittoria pareva davvero ardua da raggiungere. Eppure la Dinamo è riuscita a giocarsela, divisa fra parzialoni fatti e altrettanti subiti, ed è arrivata agli ultimi giri di lancette col pallone del pareggio e anche del sorpasso. Cos'è mancato? Semplice: lucidità e fortuna, oltre che qualche fischio. Troppe palle perse nell'appoggiarsi sotto canestro, dove Venezia ha chiuso davvero bene sugli scarichi nel pitturato, uno o due tiri sputati dal ferro, almeno due falli sui nostri appoggi non sanzionati e sulla persa di Tau a rimbalzo difensivo il sospetto di una botta di Ejim sulle braccia del lituano. 

Spazziamo via un dubbio: gli arbitri. Diversi errori di valutazione in tutta la partita, ma almeno sono stati fatti a danno di entrambe le squadre; la sfortuna nostra è che quelli a nostro danno, quelli più evidenti, si sono fatti gustare nel secondo 0-10 del secondo Quarto e nei 3' finali. Peccato, avremmo potuto avere più fortuna, ma tant'è. Se la Dinamo ha perso è perché ha giocato con le due assenze fuori dal campo riportate sopra come anche due assenti eccellenti in campo: Lydeka e Carter. Poi è vero che dalla truppa italica sono arrivati pochi punti, pochissimi. Però se noi spendiamo fior di denari per dei giocatori che giocano troppo spesso al di sotto della sufficienza allora: ciao. Sipario.


Uno dei tanti blocchi perfezionati in movimento non sanzionati (foto C. Atzori)

Stanchezza, roster accorciato, errori. La Reyer ha meritato di vincere, grazie a una difesa molto attenta e ben sistemata e soprattutto grazie alla precisione nel tiro da fuori.

Parliamo di singoli. BELL: 15 punti e 4 assist le due voci più significative del suo tabellino; ha fatto vari errori di lettura nel far girare la palla, ed è arrivato al finale sulle ginocchia. MONALDI: ha giocato i 6' iniziali, dove ha sbagliato - con sfortuna - l'unico tiro preso; quando è uscito lui la squadra ha cambiato ritmo. LIGHTY: 15 punti, 6 falli subiti (è stato l'unico a scartare bene l'uomo) e 3 assist; mai scintille ma la continuità di un diesel; peccato per le triple, almeno una di quelle tre poteva entrare. SACCHETTI: pochi punti (4) ma 6 rimbalzi preziosi e 4 falli subiti; è stato il collante della squadra in una partita nella quale il suo sacrificio ha dato l'input alla rimonta finale. LYDEKA: cartellino rosso, totalmente insufficiente; se nel finale è rientrato in campo (parte del pubblico ha mugugnato) è perché Gani era cotto; ha subito tre falli sesquipedali nell'ultimo Quarto, due a rimbalzo di attacco (solo uno sanzionato) e uno in difesa, ma per gli arbitri era tutto ok (ma perché?). Passando alla panchina, LAWAL: 22p, 8r e 3 schiacciate; gli è stata perdonata qualche infrazione di passi; con lui in campo la Dinamo era più pericolosa; alla fine era distrutto. STIPCEVIC: male nel primo tempo (solo due triple) ma in crescita nel secondo; 23p, 5r, 4a ma anche 5 sanguinose palle perse; ho letto varie lamentele al suo indirizzo, sulle perse (giusto) e sul fatto che "palleggia troppo"; parentesi: se un play palleggia troppo siete sicuri che è colpa sua? bisogna guardare anche cosa fanno gli altri: se stanno fermi o se la difesa fa overplay (e cioé anticipa sulla linea di passaggio) e il giocatore non scatta in backdoor (e cioé dietro l'anticipo e verso il canestro) cosa può fare il play? lanciare petardi? arrampicarsi fino a Punta Lamarmora? Ma lo sapete usare il cervello? O meglio: lo avete? Toglietevi questi paraocchi per cortesia. CARTER: già detto sopra, ribadisco scrivendo un cinico: tremendo; ieri si è capito che non gli si deve proporre il rinnovo per la prossima stagione. D'ERCOLE: come per Diego, anche per lui una tripla sputata dal ferro in avvio, poi non è stato più messo in campo. DEVECCHI: 1 su 5 al tiro, 3r e 2a; grande difesa, garndissima, ma non segna e ieri sarebbero serviti un po' di punticini dagli italiani. 

  
Il coach. Pasquini ieri ha sorpreso tutti mandando Diego in quintetto. Credo che la scelta fosse dovuta all'aggiungere lui nelle rotazioni degli esterni dato che con l'assenza di Dusko nel slot di 4 avrebbero avuto - come è infatti successo - minuti aggiuntivi Carter e Devecchi. Io avrei dato 4-5' nel primo tempo a Ebeling, ma le scelte le fa lui. Tatu sa menare le mani e se ha ancora errori nel suo gioco questo non significa che bisogna tagliarlo fuori, visto che sbagliano anche quelli che stanno giocando, come è umano. Zona mista a intermittenza: malino nel primo tempo, meglio nella ripresa. Ho sentito urla di disapprovazione quando nei minuti conclusivi ha tolto Gani per rimettere Tau. Anche io ho mugugnato, poi ho visto come è uscito dal campo Gani: aveva la lingua a terra. Non so cosa avrebbe potuto inventarsi Federico, francamente. I veneziani c'erano tutti, le rotazioni loro erano lunghe, erano in palla al tiro. Ma soprattutto hanno più talento di noi.


Uno sguardo veloce alle statistiche. Pari a rimbalzo (30 per parte), ed è un piccolo miracolo. Venezia dal campo ha tirato nettamente meglio grazie anche al +9 negli assist (3-22). Saldo perse-recuperate: -6 per noi, +1 per loro. Il complessivo 89-107 parla chiaro.

Alla fine della fiera salutiamo il sogno, forse troppo pretenzioso, di scalare una posizione in classifica, e puntiamo alla trasferta di Caserta per blindare la quarta posizione: siamo 2-0 con Trento e in vantaggio nella differenza canestri con Reggio Emilia, perciò vincere al Palamaggiò farebbe portare a casa il fattore campo nei Quarti di finale. Vediamo solo come andrà.

Piccola gioia personale: il giorno prima della partita ho cercato Federico Casarin per salutarlo e alla fine ce l'ho fatta, con la complicità di Ress. Un bell'abbraccio e due parole amichevoli, come sempre. Finalmente l'avvocato Milia ha potuto consegnargli la medaglietta che gli spettava sin dalla partita delle vecchie glorie con Berlino dell'anno scorso. Ora anche lui è nella nostra Hall Of Fame. 

Piccola incaxxatura personale: il tifo. E' mai possibile che debba essere il sottoscritto nei Distinti a lanciare con un amico il 70% dei cori che coinvolgono il pubblico mentre la curva è divisa in due e tifa al minimo salariale? Amici del settore C riflettete: le vostre questioni, nelle quali io non mi ci infilo e non prendo posizione, terminano nel momento in cui bisogna far tifare il palazzetto.

   
Ora se vi va, cliccate sul tweet per votare il vostro MVP della sconfitta di ieri (magari ritwittate pure) e poi lasciate a margine il vostro commento, nelle forme consuete.














#ForzaDinamo


20 commenti:

  1. Cominciamo dalla fine.
    Venezia, i giocatori, il coach escono fra gli applausi meritatissimi del pubblico. De Raffaele ricambia, Ress si prende la responsabilità di ritardare di quelche secondo il rientro per ringraziare ed applaudire a sua volta. Queste sono immagini (sottolineate anche dalla diretta sky)che si vorrebbero/dovrebbero vedere sempre alla fine di una partita combattuta specie se giocata ad armi pari e non condizionata da favoritismi.
    Lo scrivo, perchè anche se in un altro sport (sempre... "quello"), la nostra isola è stata recentemente protagonista di un fatto increscioso che con l'intelligenza non ha niente a che vedere. E mi fermo qui.
    Parlando di partita, mi associo su Lydeka. Il mio vicino di "sedia" lo ha detto subito: oggi non ci sta a fare niente. Più profetico di così...bravo ragazzo, si da molto da fare ma ieri ben sotto la sufficienza, e l'ultima palla persa è stata sanguinosa. Ma hai ragione tu, Lawal era stracotto. Il risultatao poteva essere in nostro favore, la differenza l'hanno fatta quegli ultimi due possessi che potevano segnare il sorpasso, entrambi gestiti male, anche se sporcati dalla stanchezza di Rok e Lawal, specie di Gani. Gli ultimi due possessi in attacco, è vero, ma a quel punto ci siamo arrivati perchè purtroppo la difesa è stata incostante per tutta la partita, ed i parziali maggiori li abbiamo presi con Lydeka in campo.
    Dispiace, perchè sarebbe significato avere il quarto posto assicurato che in ottica quarti e con la squadra che, lo sappiamo già, faticherà a giocare ogni due giorni, avere la possibilità di giocarcela in casa sarebbe un aiuto in più.
    Ecco, il fattore casa.
    Anch'io ho notato una certa freddezza all'inizio sul piano del tifo. Sembravamo due scolari che hanno appena litigato e che la maestra non riesce a rimettere in pace.
    Finiamola. Non c'è tempo per queste cavolate infantili.
    Ora occhi puntati a domenica in notturna, sperando di portare a casa la vittoria in quel di Caserta che non ha niente da chiedere al campionato e tanto da chiarire al suo interno.
    Poche chiacchiere, vinciamo e prendiamoci il quarto posto.
    Poi, chi arriva... arriva.
    Forza Dinamo.

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  2. Questa storia del tifo diviso in gradinata C l'ho notata anche io.
    Per quello che avevo percepito la cosa pareva ricomposta, e invece no.
    I cori autoreferenziali sul commando ultrà non sono stati eseguiti dalla parte alta del settore, dove c'erano quelli in maglietta chiara.
    Poco tifo coeso, molti silenzi, e neanche una volta che abbiano cantato il classico: tutto il palazzetto + forza Dinamo.
    Il tifo maggiore è arrivato dalle tribune, e ora che lo scrivi ho capito che c'è il tuo zampino dietro. Beene, fatelo più spesso.
    In merito alla partita non c'era molto di più da fare, onestamente.
    Eppure stavamo rischiando di vincerla.
    Giusto così.
    Bravi Lawal e Stipcevic, buoni Lighty e Bell, bene Sacchetti e Devecchi.
    Gli altri davvero male.
    Abbiamo bisogno di tutti per vincere. Noi non siamo Milano o Venezia o ancora Avellino, che hanno molto più talento in tanti giocatori e quindi se giocano male alcuni ci sono gli altri, noi dobbiamo giocare bene tutti.
    Fossi in Pasquini mirerei a un recupero pieno di Savanovic, e quindi se a Caserta facciamolo scendere in campo, ma facciamolo giocare solo se necessario, altrimenti va bene come fatto ieri.
    Forza ragazzi lottiamo duro fino alla fine.

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  3. Scordavo una cosa:
    Nel fatidico secondo quarto, Venezia è andata subito in bonus, se non ricordo male dopo appena tre minuti. Eppure noi invece di puntare il canestro per cercare i liberi abbiamo sparacchiato (inutilmente, ma non è per questo che lo chiedo) da fuori. Mi chiedo se sia stato una richiesta di Pasquini o se faccia parte di quei dieci minuti in cui non capiamo nemmeno dove siamo.

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  4. innazitutto è stato bello rivedere Casarin capitano di vecchie lotte in a2.
    io mi sono arrabbiato per le palle buttate al vento alla fine, troppe e tutte di fila
    sarà pure vero che gli arbitri alla fine non fischiavano mai quando ci si appoggiava a canestro però non si dovevano commettere quelli errori e su tutti i due scarichi sotto il canestro loro nelle mani di Filloij
    pazienza così allora e andiamo a Caserta per conquistare il fattore campo favorevole per i playoff

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    1. La penso come te: è stato emozionante vedere nuovamente Federico, il quale si è prestato a varie foto e autografi, un vero Signore con la S maiuscola.
      Brava la REYER a giocare sempre in controllo, bravina la DInamo più spuntata della stagione, pessimo, orrendo l'arbitraggio per troppi minuti.
      Guardo al futuro con apprensione, ma spero in bene.

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  5. Oggi parli poco di arbitraggio.
    Io penso anzi sono convinto che la scelta degli arbitri di non fischiare quasi mai fallo quando sia noi che loro entravamo nell'area dei tre secondi sia stata la peste bubbonica, perché di fatto hanno favorito la squadra più fisica, Venezia.
    Mi sono arrabbiato tanto quando Stone ha penetrato buttandosi addosso a Stipcevic che stava facendo un onesto scivolamento all'indietro, e hanno fischiato fallo a Rok. Stone si è messo a ridere, lo avrei... non dico altro.
    Proprio poco prima su un contropiede di Bell e anche di Devecchi i nostri due giocatori sono stati acchiappati a due mani e buttati via. Per fortuna sono riusciti a segnare il canestro, ma nessun fallo!!!!!!!
    Queste situazioni si sono verificate altre volte, sopra tutto nel secondo e nell'ultimo quarto della partita.
    Gli arbitri hanno DI FATTO favorito Venezia. La tranquillità di Venezia veniva da quello: sapevano di poter picchiare.
    E nessuno mi venga a dire che a Veneiza sono stati chiamati alcuni falli in più, e che noi abbiamo avuto un paio di tiri liberi in più, perché mulino i pungi a ruota.
    A parte queste cosacce, alla nostra squadra è mancata la zampata finale, e la stanchezza dei giocatori più importanti si è vista.
    Dopo una regulat season quasi senza infortuni, si sta pagando moneta adesso, fra Lacey e Savajnovic.
    MOlte persone, anche io, anche qui nel sito, abbiamo auspicato l'innesto di un 4 atletico: questo è stato il vero errore di Sardara e Pasqyuini versione gemeral manager. Ho paura che ne pagheremo le conseguenze ai playoff.

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  6. Non si poteva raccogliere di più, non me la prendo.
    Carter malissimo e Lydeka male, se si è perso c'è tanta responsabilità in loro due.
    Agli altri non si può addebitare niente.

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  7. che futta perdere così dopo aver fatto tutti quei sforzi

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  8. Addio terzo posto, lottiamo almeno per il quarto.
    Tanti errori ma eravamo al lumicino sia con le forze profuse da chi HA GIOCATO, sia per il niente prodotto da chi NON HA GIOCATO.
    Arbitri dannosi come un castoro nelle mutande.

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  9. A vostra cortese informazione dico solo che LYDEKA IERI AVEVA LA FEBBRE e ha scelto di giocare per aiutare la squadra..

    LA FEBBRE

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    1. Ho letto il giornale poco fa.
      Non lo sapevo, e questo spiega perché era sotto tono.

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    2. Siamo soliti commentare a caldo perché, pur nella nostra pacatezza, ci piace trasmettere anche le sensazioni. Non c'erano notizie riguardo lo stato di salute di Lydeka. Giusto correggere in corso d'opera ed aggiungo che mi fa piacere che avesse un buon alibi.

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  10. E' vero, Tau aveva la febbre. Io addirittura avevo sentito che non avrebbe giocato.
    E vabbè che sfiga, tutti scassati al momento più importante non si può vedere no.

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  11. Peccato per il finale confusionario, ma la stanchezza si è fatta sentire.
    Se uno dei 7 o anche 8 falli che ci hanno fatto neigli ultimi tre minuti fosse stato fischiato dai tre arbitri, oggi sicuramente staremmo commentando una vittoria.
    Di questo ne sono assolutamente certo.

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  12. Non me la prendo, è giusto così, venezia è più forte e ha più talento da mettere in campo.
    Grande handicap per noi coi due più bravi fuori dal campo, poi Lideka con la febbre e Carter fuori giri, che si poteva fare allora?
    Venezia ha giocato tanto bene quanto non ha fatto nella final 4 di Tenerife, buon per loro, male per noi.

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  13. Sconfitta che ci poteva stare, ma per come è maturata fa male, almeno a me.
    Questa partita pur con tutti i problemi che avevamo, i due assenti più la febbre di LYDEKA, si poteva vincere.
    Venezia è stata brava ma anche fortunata, noi abbiamo commesso più errori del solito, ma lo spirito combattivo c'è sempre, e questo non guasta.
    Bisogna vincere assolutamente a Caserta per partire col piede giusto nei P.O.

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  15. Non sono d'accordo su Carter...mia opinione..

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    1. Franco arras, mi sa che rimarrai l ultimo giapponese sino alla fine, heheheheh

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