#

#

giovedì 1 giugno 2017

Grazie, Campione!

Non si può non scrivere qualcosa in merito alla notizia di oggi. Brian Sacchetti ha chiesto e ottenuto la rescissione del contratto e ha salutato la Dinamo e noi tifosi con una breve conferenza stampa.
  
La genetica non è un'opinione

       
Ammetto che un po' me l'aspettavo. In questi giorni le voci di una trattativa in fase avanzata con Polonara mi hanno fatto pensare. E mi sono detto: se arriva Polonara, che è un 4, è difficile che Brian possa trovare spazio, considerando che presumibilmente l'altro 4 sarà un USA/Bosman/Cotonou, come facciamo di solito.

Oggi va via un giocatore che più di ogni altra cosa ha fatto vedere cosa significa avere intelligenza per giocare a basket, oltre che due attributi quadrati a dir poco. Tante volte in passato ho elogiato la sua capacità in attacco di saper riempire gli spazi, fate ottimi tagli; mentre difensivamente ho elogiato il suo mettere il corpo addosso all'avversario. Ho spesso auspicato un suo utilizzo anche da 3, a dire il vero. Forse quel che non ha avuto Brian è la continuità nella voce punti segnati, come di sicuro la verticalità. L'ho visto spesso in difficoltà con avversari più alti e atletici di lui, e l'ho scritto. Ma il resto c'è sempre stato tutto. Ripensando a questa stagione, il nostro (perché nostro lui lo sarà sempre) ha dovuto fare un lavoro extra, a volte sopra le sue possibilità fisiche. La poca fisicità e verve atletica di un Savanovic sempre più stanco, lui fresco di ritiro come si sa, hanno spinto il coach a chiedere di più a Brian. Lui non si è mai tirato da parte, mai.

L'urlo del Campione

E oggi siamo ai saluti. I saluti che ci ributtano indietro al tiro sul ferro in gara7 contro Cantù, all'abbraccio con papà Meo dopo la conquista di ogni trofeo. Lui sarà sempre uno di noi. Ma non esageriamo con l'enfasi. Oggi si deve sorridere. Niente piagnistei alla Maria De Filippi.

Grazie Brian per il sacrificio e il lavoro quotidiano, che sono stati un esempio per tanti tuoi compagni di squadra. Di quella squadra ora resta solo Jack, teniamocelo stretto e andiamo avanti. E non dimentichiamo che per ogni giocatore di pallacanestro questo è comunque un lavoro, come mi ripeto incessantemente da tanti anni ormai.



#GrazieBrian

#ForzaDinamo



7 commenti:

  1. Ancora una volta sono completamente d'accordo con quanto scritto su questo blog. Sono sempre stato convinto che la differenza tra i giocatori, esclusi i campionissimi dotati di talento superiore, è da valutare nelle piccole cose e nei dettagli che mettono in campo; i giocatori che davvero sanno giocare a pallacanestro sono quelli che fanno le piccole cose giuste al momento giusto. Brian in sette anni ci ha fatto vedere tante volte che fare un tagliafuori, un extra-pass per mettere in ritmo un compagno meglio posizionato, fare un show difensivo, un raddoppio, un taglio dal lato debole o sulla linea di fondo, sono piccole cose che in partita sono il vero confine tra la vittoria e la sconfitta; fare bene queste al 90% vuol dire vincere. Andate a vedere le statistiche di due giocatori che personalmente ho ammirato tantissimo come Shaun Stonerook o Maarten Leunen; i numeri dicono una piccola parte del loro peso all'interno del gioco. Brian Sacchetti io l'ho spesso avvicinato a questi due con estrema semplicità e onestà, perchè davvero in molti frangenti ha fatto delle giocate al loro stesso livello. Le giocate giuste al momento giusto. E secondo me Brian, ha raccolto molto meno di quanto meritasse realmente.
    Per non dire poi della sua importanza all'interno della squadra nella vita quotidiana fatta di allenamenti, trasferte, partite, eventi di promozione. Unico.
    Sette anni che ci lasceranno dentro sempre un grande ricordo.

    RispondiElimina
  2. purtroppo la Dinamo perde un grande campione, oltre che un giovane di eccelse qualità morali. Brian è veramente un bravo ragazzo e pure un rockettaro. Non dubito che il suo ciclo in casa Dinamo fosse terminato, ma avrei voluto essere sordo per non sentire i fischi contro la Dinamo nel post Cantù (compreso Sacchetti, che piangeva) e per non sentire le assurdità dette da persone che si trovano dentro il palazzetto per pura casualità.
    Brian purtroppo lo rivedremo da avversario, non sarà più con Sassari, mi spiace constatare che certi soggetti dovrò sorbirmeli ancora dentro il palasport.
    buona corsa Brian and ROCK ON :)

    RispondiElimina
  3. Per me sempre elogi per questo ragazzo diventato uomo in terra sarda. Tante volte abbiamo già sentito dire da fior di fuoriclasse "questa è la mia seconda casa",e quasi altrettante volte abbiamo sorvolato. Ci sono delle volte che non sorvoli, te la porti dento il cuore e questa è una di quelle. Brian sa di esere di casa qui da noi, sa di essersi lavorato questo privilegio e di esserselo meritato oltre che con la bravura tecnica innata, anche con il lavoro, con il sudore, con il rispetto e l'educazione, la buona educazione. A proposito di buona educazione mi ricollego a Solo Dinamo e saluto anch'io tutti quei simpaticoni che in nome di qualche tavola da protagonismo (nei loro cervelli, per la verità) la dimenticano completamente la buona educazione ricevuta e ci ballano sopra un tango mal riuscito. Sfogatevi ragazzi, gettate veleno e quant'altro mentre fantasticate con le vostre formazioni ideali che esistono solo nelle vostre piccole teste e nei vostri cervelli limitati.
    Io Ringrazio Brian, anche per quel ferro in gara 7 contro Cantù.
    Chi lo sa?
    Magari proprio quel ferro ci ha portati allo scudetto.
    Mi piace pensare così, anche se non abbiamo la controprova, come direbbe qualcuno di cui asdesso mi sfugge il nome. :-)
    Buona strada amico nostro.
    Sai già che sarai sempre il benvenuto e con tutti gli onori.
    Buona strada.

    RispondiElimina
  4. Io invece non me l'aspettavo, è stata davvero una doccia gelata.

    Un bel ragazzo, un bravo giocatore, forse sottodimensionato per giocare ala alta, forse sovradimensionato per giocare ala piccola, ma ha sempre dato tutto, con fortune alterne.

    Grazie di CUORE, amico e fratello.

    RispondiElimina
  5. Vuole cambiare aria, e ci può stare.
    Mi chiedo quanto valgano da noi i contratti pluriennali, viste le partenze (vedi Diener 1 e 2), però non c'è niente da fare.
    Sardara non mostra i muscoli per tenere nessuno, lascia un buon ricordo a questi giocatori, spero tutti ma non so.
    Forse finalmente avremo una Dinamo con quattro lunghi, come indicato anche da te, ma hai la sfera magica?

    Detto ciò, attendiamo le novità di mercato, e ringraziamo tutti assieme Brian per il grande impegno messo in campo, col cuore e con le palle.

    Grazie BRIAN!!!!!!!! E forza Dinamo!

    RispondiElimina
  6. Da una parte la tristezza per veder partire uno che ha dato sempre tutto, rarità nel basket di oggi (vedi Milano nella serie contro Trento, ma non solo), dall'altra forse l'opportunità di avere almeno quattro giocatori alti e atletici sotto canestro.

    grazie di tutto Brian, sei il nostro campione

    un campione vero

    RispondiElimina
  7. Per le caratteristiche tecniche e la scostanza nel rendimento alla voce punti non mi è granché andato a genio, ma lui era il collante della squadra, il primo ad aiutare i compagni, a mettere il corpo addosso all'avversario. Un lottatore puro.

    Grazie anche da parte mia

    RispondiElimina